Necromechanika

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2006 - edizione 5

Come paralizzato, Nathan non riusciva a trattenersi dal vedere. Tutta la sua esistenza, passata e futura, rimpiccioliva di fronte all’immenso orrore della processione che sfilava di fronte a lui.
Quel ratto viscido di Finch! Aveva spedito lui e Will nei sotterranei abbandonati dai militari per recuperare apparecchiature mediche di valore, giurando che ne avrebbero ricavato un facile guadagno.
Ma ora, in quei momenti interminabili, la processione silente stava trascinando William negli abissi oscuri, sordo alle sue grida di terrore.
Figure deformi, avvolte in mantelli laceri, striscianti. Carne e metallo fusi in un incubo bio-meccanico, sangue e elettricità, il bagliore rosso di mille occhi artificiali. Tali gli esseri di una setta abitante del sottosuolo, il cui unico scopo non poteva che essere la perversione delle leggi di natura, la cui esistenza sfonda i sani limiti del possibile.
La tecnologia fa camminare nuovamente i morti, riduce i vivi ad automi; la vita e la morte si confondono nella marcia; di fronte ad essi i più basilari principi della ragione perdono senso, la mente non potrebbe trovarsi più vicina al baratro della follia.
Nathan si sforzava per convincere la sua mente che si trattasse di una allucinazione, ma l’impressione di realtà raccolta dai suoi sensi era ineluttabile. La fisicità degli esseri gli suscitava un insopportabile disgusto.

Nathan si chiese, per un istante, chi avesse cominciato tutto ciò. Ma la questione volatilizzava di fronte al manifestarsi di un unico pensiero contorto e abominevole, riflesso in molteplici paradossali non-vite.
Un esagono d’acciaio al posto della bocca, compenetrato da cavi e dispositivi metallici, tuttavia ancora vagamente umano era il vessillifero che chiudeva la colonna, sorreggendo la disumana icona dell’Omnicomputer, calcolatore onnipotente che annuncia l’avvento della nuova specie.
Elevando la loro muta bestemmia alla Natura, gli esseri oltrepassarono Nathan, glorificazioni incarnate del loro Dio Meccanico.

Dario Moroni

Dario Moroni, 21 anni, attualmente studente di Scienze della comunicazione, scrittore a tempo perso, appassionato di cinema e letteratura dell'orrore e del fantastico.