Scheletri

Racconto per il concorso "Horror T-Shirt", 2004 - edizione 1

- Ci parli di Lei, signor Scheletri.
- Di me... cosa potrei dire? Ero alto, bello, florido, pieno di vita e d’aspirazioni. Nelle vene mi scorreva una forza capace di sollevare mari e spostare montagne. Sentivo l’animo mio più potente di quello d’un re, più forte d’un Ercole, più inventivo d’un Ulisse. Ero capace di seguire con lo sguardo il volo d’un uccello, il cadere della neve... Ero capace d’amare e d’odiare, d’accarezzare pelle vellutata e d’impugnare coltelli.
- Mi scusi, ma adesso qualcosa è cambiato...
- Sì, adesso ho in più la bellezza e l’eternità del bianco e dell’avorio.

Giovanni Buzi