Din don

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003 - edizione 2

La campana della chiesa del paese rintoccava a morto da qualche minuto.
I rari passanti, alla calura agostana, apparivano imbarazzati e perplessi e si interrogavano muti con sguardi furtivi che vagavano trepidi fino su al campanile per poi indugiare sul piazzale alla ricerca di un carro funebre.
L’afa martellava nel primo pomeriggio e la campana della chiesa continuava a rintoccare spinta da un violento scirocco che arroventava il paese.

Qualcuno andò a curiosare in canonica...
Mai il detto “rintoccare a morto” fu più attagliato alla situazione: il sagrestano, sconfitto dal caldo e da certi suoi problemi, fu rinvenuto impiccato alla corda campanaria, spinto dalla corrente del vento caldo, con una campana che ne fece il più autentico necrologio.

CYB