Matt Reeves torna a filmare vampiri

Tanto ho amato la visione di "Cloverfield" quanto ho invece detestato la lettura di "The Passage" ed è quindi naturale che ora sia interessato al progetto che mette il regista del primo di fronte al compito di trasporre in celluloide il secondo.
Piccoli registi crescono, verrebbe da dire, se non fosse per il fatto che Matt Reeves è riuscito quasi a "nascere" già grande, avendo al suo attivo un titolo piuttosto importante e conosciuto, "Cloverfield", senza contare il curriculum precedente.
In seguito ha però girato il meno entusiasmante remake di "Lasciami Entrare" ed ecco quindi che diventa fondamentale, per capire il suo reale livello, il prossimo impegno.

 

Impegno non facile, visto che Reeves ha accettato di sostituire Ridley Scott alla regia di "The Passage", versione su grande schermo del romanzo di Justin Cronin, grande successo in USA. Si tratta di una storia apocalittica di ampio respiro:

Nella giungla amazzonica un gruppo di persone, molti dei quali malati terminali, vengono morsi da alcuni pipistrelli e contraggono un virus che, come effetto secondario, li guarisce dalle malattie precedenti.
Una ragazza si ritrova sola, con sua figlia, Amy, senza un soldo e comincia a prostituirsi. Accade un incidente e la giovane madre si trova costretta ad abbandonare la figlia in un convento.
In una base militare si comincia a sperimentare il virus utilizzando prima cavie animali e in seguito detenuti in attesa della pena capitale cui viene proposta una scappatoia dalla morte certa se aderiranno al programma di sperimentazione.
Il virus, sempre più raffinato, induce cambiamenti incredibili nelle cavie umane, che si trasformano in esseri simili ai vampiri ma non possono essere utilizzati né come cura né come super soldati.
In qualche modo Amy è la chiave per riuscire a sbloccare questo stallo e l’FBI si mette sulle tracce della bambina.
Quando i “Virals” riusciranno a fuggire dalla base seminando morte e distruzione Amy, protetta da un agente FBI, diventerà la pedina fondamentale della futura guerra fra Uomini e Vampiri.

 

Cerco di rimanere fiducioso anche se temo che possa uscire fuori un mezzo pasticcio. Ridley Scott aveva già messo al lavoro uno sceneggiatore esperto come John Logan, ma ora Matt Reeves vorrà sicuramente rivedere lo script sulla base delle sue esigenze e c’è la sensazione che questo progetto sarà il banco di prova definitivo per capire se questo filmaker è in grado di gestire anche dei film a grande budget, con cast di rilievo e grande troupe a disposizione (Elvezio Sciallis)

Elvezio Sciallis: Non vi deve interessare chi sono. Leggete quanto scrivo e discutete di quello: chi sono non è importante, sono solo (cambia una consonante) una persona qualunque, appassionata di cinema e letteratura, specie quel cinema e quella letteratura che giocano e dialogano con il Perturbante. Ho all'attivo alcune pubblicazioni in antologie collettive e personali. Ho collaborato con diverse riviste cartacee e online. Traduco dall'inglese all'italiano videogiochi e testi per alcune società estere.

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