L'orrore mimetico

Una delle più comuni lamentele che mi è capitato spesso di ascoltare in Rete o di persona è quella riguardante le grandi librerie, spesso appartenenti a delle catene, e il modo in cui organizzano la sezione horror (e quelle concernenti altri generi letterari): molti lettori rilevano la generale povertà dell'offerta, limitata a pochi titoli storici, qualche best seller stra-noto e una gran invasione di romanzi che dovrebbero appartenere alle sezioni dedicate a romance e young adult.
Siccome non amo le lamentele e preferisco pensare a eventuali rimedi, ho pensato di tentare un piccolo gioco al contrario e andare a caccia di orrore in casa altrui, negli scaffali degli altri generi e del mainstream, un orrore che magari spunta solo in alcune pagine sparse di un'opera o, al contrario, pervade in maniera potente tutto il testo, che esso sia spacciato per thriller, fantasy o chissà che altro.
Eccovi quindi alcuni titoli che comunemente non vengono associati al nostro genere preferito ma che sono in grado di offrirvi brividi, urla, spaventi e disgusti assortiti.

E ora parliamo di Kevin di Lionel Shriver
Forse avrete visto il film, ma il libro non è certo da meno e colpirà in maniera particolare chiunque fra voi abbia dei figli.
Scritta in forma epistolare, l'opera di Lionel Shriver narra di una moglie soddisfatta sia del rapporto con il marito che del suo lavoro, una moglie che non vuole diventare madre ma finisce con il diventarlo per assecondare il marito.
E, sempre per non mettere in pericolo la reazione con il suo uomo, eviterà man mano di esternare i suoi dubbi e timori su un figlio che sembra crescere sempre più passivo, privo di empatia e incline a gesti di odio e violenza.
Non voglio rivelare nulla di quanto accadrà, ma vi troverete di fronte ad avvenimenti terribili e “relazioni” famigliari ancora più devastanti, in una lettura che, fra i tanti temi che tocca, affronta anche una delle domande più difficili che possono sorgere a un genitore: “mio figlio è un mostro?”

 

Ali il magnifico di Paul Smaïl
Sid Ali è un ragazzo francese di origini algerine, molto intelligente e bello, che passa le sue giornate nelle periferie parigine e sognando fama e ricchezza nei centri commerciali colmi di ogni merce.
Lettore vorace e capace, Sid Ali si trova all'improvviso catapultato in una delirante fuga in seguito a un suo gesto folle, una fuga che lo porterà verso altri crimini.
In mezzo a un fitto e suggestivo bombardamento di mille dati culturali, Paul Smaïl riesce a regalarci anche l'incredibile e dettagliato ritratto di un particolare tipo di serial killer (ispirato a un assassino reale) e della sua tragica odissea, costellata da morte e consumismo.

 

Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro
Giudicato da più di una testata “migliore romanzo del 2005”, chi ancora non conosce questo romanzo di Ishiguro, dal quale è stato tratto anche un film, uscirà devastato dalla lettura e dalle implicazioni filosofiche e morali suggerite dall'autore.
Non vi sarà molto facile dimenticare il collegio di Hailsham e il destino di Ruth, Kathy e Tommy, in un'opera che appare sempre meno fantascientifica man mano che passano gli anni.

 

Le radici del male di Maurice Dantec
Con un incredibile mix di fantascienza, thriller e fantapolitica, Dantec ci mette inizialmente di fronte alla spirale di follia di Andreas Schaltzmann, un serial killer convinto di essere l'ultimo baluardo contro una invasione di nazisti e alieni di Vega e per potenziarsi uccide e beve sangue.
Ma Andreas è solo l'inizio: c'è quella che sembra una vera e propria Rete di serial killer che agiscono all'unisono per scopi indecifrabili e per riuscire a fermarli bisogna prima riuscire a comprenderli, impresa che sembra molto difficile.
Sono parecchie le scene da incubo sparse per il romanzo di questo scrittore che ha avuto fortune piuttosto altalenanti qui in Italia, se lo vedete in qualche bancarella dell'usato cercate di accaparrarvelo immediatamente, non ve ne pentirete (Elvezio Sciallis)

Elvezio Sciallis: Non vi deve interessare chi sono. Leggete quanto scrivo e discutete di quello: chi sono non è importante, sono solo (cambia una consonante) una persona qualunque, appassionata di cinema e letteratura, specie quel cinema e quella letteratura che giocano e dialogano con il Perturbante. Ho all'attivo alcune pubblicazioni in antologie collettive e personali. Ho collaborato con diverse riviste cartacee e online. Traduco dall'inglese all'italiano videogiochi e testi per alcune società estere.

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