Portoni

Racconto per il concorso "Horror T-Shirt", 2016 - edizione 12

Se sei cresciuto in un borgo di pietra e contadini, li riconosci.
Chiaroscuri, muri di sassi e muschio, un erpice arrugginito; il frusciar della ghiaia, mentre chiedi a due grovigli di rughe il permesso d’entrare. Annuiscono, dal buio dei fazzoletti annodati al mento. Il cortile è un microcosmo d’emozioni: invidie, affanni, capitomboli... T’assalgono come la canicola. Sudi, tremi, torni indietro, in cerca d’ombra. Fai per uscire, ma l’asfalto sta cuocendo.

C’è una sedia, vicino alle vecchiette. Sdentate, ti parlano del tempo.
Concordi. Fa troppo caldo.
Ti guardi le mani, placide: non avevi tutte quelle rughe.
In lontananza, suona una campana.

Raffaele Serafini