Vermi

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2012 - edizione 11

Caterina gironzola per la cucina in camicia da notte, adagia la zucca sul tavolo.
Ha già comprato burro e ricotta affumicata e darà forma agli gnocchi usando due cucchiai, come faceva sua nonna.
Sceglie un solco e vi poggia la lama, spinge, ascolta soddisfatta il crac della buccia.
Il grido arriva fulmineo, acutissimo.
Bianchi, sottili, con una testolina nera. Un grumo grosso quanto un pugno brulica frusciando. L’odore di marcio... un capogiro.
Quando riapre gli occhi è stesa sul pavimento.

 

***

 

«Ha mangiato qualcosa di anomalo? Ha preso una spavento?»
«Ma si figuri! Quella sono io piuttosto...»
Caterina aveva commentato le parole del veterinario infastidita, mentre cercava di staccare le unghie di Romeo dalla manica. Una volta a casa, il gatto era schizzato sulle tende, appollaiandosi vicino al soffitto, con il pelo ritto e la bocca semichiusa.
Si comporta così da giorni.

Ora soffia e sgrana gli occhi. Lei non prova nemmeno a calmarlo: il graffio sull’avambraccio è già cicatrice. Gli volta le spalle e rovescia una scatoletta nella ciotola, seppellendo l’antibiotico. Eppure non sembra malato, è solo aggressivo, in un modo che non sa spiegarsi.
Poi l’intuizione. Ma non riesce a formulare il pensiero: Romeo le salta alla nuca, affonda le unghie, azzanna, indemoniato. È una furia. Lei è colta di sorpresa, cade sulle ginocchia. Se lo scrolla di dosso con uno strattone, osservando la propria carne attaccata agli artigli. Poi colpisce. Coi pugni, i gomiti, morde persino, in un parossismo sfrenato. Non smette finché, incredula, non frantuma il piccolo cranio.
Cos’è diventato?
Ha unghie nere, ricurve, sottopelo una pelle violacea, pulsante di tumori.
Come può averli mangiati? si chiede un istante prima di vederne uno, strisciare fuori, da sotto la coda.
Ritrae la mano e sgrana gli occhi davanti alle sue stesse unghie. Nere. Ricurve.

Emanuela Marangone

Non del tutto appassionata d'horror ama però le storie cupe e avvincenti (subito dopo la matematica, però). Amante della lettura, saccheggia puntualmente la biblioteca comunale e da poco si è appassionata anche alla scrittura. Per ora solo racconti corti... poi, si vedrà!