LA LUNGA ATTESA
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2010 - edizione 9)
on gli occhi chiusi
attendo da secoli in questo castello abbandonato. Mi hanno detto che sono
una principessa e che un giorno un principe sarebbe venuto a salvarmi,
attraversando il fitto bosco di rovi che, per mille leghe, si estende in
ogni direzione. Nessuno è mai venuto ed il terrore cresce sempre più perché
strani animali si arrampicano sulle alte mura e cercano di mordermi nel
sonno, ma non permetterò mai loro di farmi del male. Io credo ancora che un
giorno il mio principe arriverà e, nel frattempo, sopravvivo nutrendomi del
sangue di questi animali. Sono così rumorosi, con tutto quel metallo che li
ricopre, che mi accorgo sempre del loro arrivo, allora fingo di dormire e,
quando si avvicinano per mordermi la bocca, proprio quando il loro respiro
fetido inizia a sfiorare la mia pelle pallida, con i miei denti affilati,
addento il loro collo e mi nutro del loro sangue. Ogni volta sento rifiorire
la mia pelle della giovinezza eterna che il sangue di quegli esseri
spaventosi mi regala. Non so perché accada, ma a volte penso sia un dono
degli dei per permettermi di attendere l’arrivo del mio dolce principe che
mi proteggerà per sempre da questi animali ingannatori che, ogni volta,
appena prima di morire, giurano di essere lui.
Carmine Colella |