OMEOPATIA(3° classificato al concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2009 - edizione 8)
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- Una puntura d'ape? - chiese il farmacista. - Signora, se lei è
allergica le suggerisco una cura omeopatica.
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La stasi era diventata movimento. L'acqua non era più ferma. Scorreva.
Continuò a scorrere per qualche tempo, poi venne divisa dal resto della massa d'acqua di
cui faceva parte. Il movimento cessò.
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- Le spiego - continuò il farmacista. - L'omeopatia usa quantità
molto piccole della stessa sostanza che ha causato il danno. Per il suo problema, hanno
messo un'ape in acqua, ma poi quest'acqua è stata diluita molte volte, talmente tante che
lei non avrà mai una reazione allergica.
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L'acqua era stata separata e unita ad altra acqua molte volte. Aveva
quasi dimenticato del lago. Non ricordava pesci, sassi o insetti. L'unico ricordo era la
nave sul fondo. Gli uomini incatenati ai remi.
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- È vero - spiegò il farmacista. - Ma l'omeopatia funziona grazie
alla memoria dell'acqua. L'acqua si ricorda quello che c'è stato dentro, nel suo caso
l'ape. È così che avrà effetto su di lei. |
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