LE PAROLE(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2009 - edizione 8)
Le nuvole passano veloci nella notte. Non sono sola. Lo so. Lo so
perché percepisco chiaramente i passi dietro di me, che vorrebbero confondersi con i
miei. Ho paura. Sto sudando anche se ho freddo. Ho le mani di ghiaccio. Unombra nera
sguscia veloce dietro lalbero. La vedo. Giro i miei occhi da un tronco
allaltro. Resto in ascolto, mentre il terrore mi immobilizza. Sei tu che mi hai
condotta qui. Lo so. Trattengo il respiro. Chiudo gli occhi. Ho gli incubi che battono
nella testa. Il vento sè calmato. Un lieve respiro mi si avvicina. Respiro di uomo.
Respiro di spirito. Respiro che non appartiene a me.
Michela Del Priore è nata a Foggia il 5-5-1989. Vive ad Orsara di Puglia (FG). Frequenta il secondo anno presso la facoltà di Economia e gestione dei servizi turistici a Foggia. Scrive poesie e racconti sin dalla prima infanzia. Ha collaborato alla stesura di articoli e racconti per giornalini scolastici. Da qualche anno si dedica alla scrittura di romanzi, racconti e poesie. Nel 2008 partecipa al 1° concorso letterario nazionale Giù la testa. Foggia sotterranea. Racconti brevi e poesie e con la poesia L urbana indifferenza si classifica tra i primi cinque finalisti della sezione poesie. Partecipa inoltre al concorso Fili di parole II edizione con il racconto Il sorriso che non ho aspettato che viene scelto e pubblicato nellantologia Fili di parole, e alla X edizione del concorso Surrentinum dove si aggiudica la menzione speciale con la poesia Non erano. |
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