FAMILIARIZZARE CON I DEMONI
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2008 - edizione 7)
uggì
lungo il canale, nel buio quasi totale. Le luci erano tutte spente, solo i deboli lumini
tremolanti le illuminavano la strada tra centinaia di tombe.
Dietro di lei, lui correva ansimando, pazzo, più del solito. Quellennesimo rifiuto
lo aveva veramente fatto arrabbiare. E ora era lei a doverne pagare le conseguenze, come
le altre volte in cui aveva rifiutato i suoi capricci. Mai familiarizzare con i
demoni oltre il rituale previsto dal Sabba, era la prima regola. Ma lei non
laveva rispettata questa volta, quel demone laveva attratta sfrenatamente.
E da quando aveva iniziato il suo rapporto con quello, la sua vita era divenuta un
continuo flagello: rimembrava ancora i cupi lamenti che le aveva strappato lui,
laltra volta, picchiandola con quel bastone, e non poteva dimenticare il suo fioco
muggire di appagamento.
E proprio ora aveva ritenuto di averne abbastanza. Risposta sbagliata. E, per capire che
non avrebbe dovuto fuggire, le era bastato udire il suo lontano, infernale urlo di collera
quando si era accorto che lei se nera andata.
Ora la sua corsa si era fatta disperata. Le tombe cui passava accanto erano piene di
fotografie di persone di ogni età, e ne intravedeva gli occhi arrossati dalla luce delle
candele, mentre vi si avvicinava via via.
E fu così che lui la raggiunse, le si gettò contro proprio al limitare del camposanto.
Langoscia di cui era pervasa fu nulla rispetto al dolore delle percosse e delle
vessazioni cui lavrebbe sottoposta lui al ritorno.
E allora, pronunciò un sortilegio, il più pericoloso al mondo, nonché lultimo
della sua carriera di fattucchiera. In un attimo, le mancò il respiro, tutto si fece
buio. E lui urlò bestemmie e imprecazioni, per averla vista rifugiarsi nellunico
luogo che non poteva raggiungere: il sottosuolo, ben protetto da una grande croce nera.
Paolo Rossetto
Sono nato a S.Vito al Tagliamento il 26/04/95. Frequento la classe III
della Scuola Media Statale Pascoli di Portogruaro.
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