LA FESTA DI S. IPPOLITO(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2008 - edizione 7)
La festa di S. Ippolito era l'avvenimento più importante nella piccola
frazione di Torlupo e nessuno degli abitanti era mai mancato all'appuntamento, fosse stato
anche per qualche malanno improvviso.
Correva, oramai, allo strenuo delle sue forze, contro ogni volere del
suo corpo. Lacrime cocenti segnavano righe profonde sulla pelle impolverata dalla terra e
il respiro corto le mozzava la gola e bruciava la lingua. Cadde improvvisamente e si morse
le labbra a sangue, sbattendo il mento e il busto su una pietra.
Nella piazza un forestiero aveva installato il proprio banco e Rachele decise di avvicinarsi, lo sguardo raggiante, per osservare la sua preziosa mercanzia.
Si chiama Federica D'Ascani ed è un esordiente a tutti gli effetti. Una passione, quella della scrittura, nata assieme l'affinarsi dei sensi e cresciuta leggendo, leggendo, leggendo. E' giovane, è nata nel novembre del 1984 e forse è stato proprio il mese invernale a caratterizzare il suo personale piacere estremo per il paesaggio glaciale e l'aurea del buio mistero... Novembre, in fondo, è il mese di Halloween, dell'irreale che torna a vivere nel mondo e forse il gusto horror dei suoi racconti è legato alla sua nascita. O forse è così solo perchè fortemente disturbata mentalmente. O forse perchè non riesce a rassegnarsi all'idea del "normale". Ma gli incubi tornano ogni notte a farle compagnia e chiedono di essere raccontati. E lei assolve al suo compito. |
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