IL FATTORINO
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2007 - edizione 6)
ra
lultima consegna. -Cè una pizza per...- la voce al citofono mi interruppe
-Sesto piano-
Salii (a piedi) con la pizza ancora fumante e bussai allunico portone del piano, era
aperto.
-Avanti- disse una voce.
Vidi una ragazza, mora, capelli lunghi, vestita solo di una vestaglia di pizzo nera.
-Davvero una bella figliola- pensai. Le consegnai la pizza -Sono 4 euro e novanta- ma lei
non sembrava molto interessata, pagò e disse -Ti andrebbe di restare a bere qualcosa?-
naturalmente accettai.
-Questa è proprio la mia serata- dissi tra me e me.
La ragazza mi fece accomodare e in un attimo tornò con una bibita densa e scura. Diedi
una sorsata: un sapore disgustoso si univa ad un retrogusto dolce alla vodka. Lei mandava
giù come fosse acqua fresca.
Diedi unaltra sorsata; un senso di nausea ed un micidiale mal di testa mi
assalirono. Provai ad alzarmi con difficoltà -Che mi abbia drogato?- mi chiesi. Quello
stato di disagio durò ancora alcuni minuti e di colpo svanì. Non solo, mi sentivo molto
più carico, vivo e questa sensazione straripante aumentava -E sicuramente droga-
pensai.
La ragazza, sdraiata, si slacciò la vestaglia; capii subito come sfogare quella mia nuova
forza.
Mi sdraiai su di lei: il dolce su e giù mi calmava. Guardai la ragazza, un ghigno
malefico le riempiva il viso -Ancora un effetto della droga- pensai, mi voltai
dallaltra parte senza fermarmi.
Di colpo sentii un crack e un piacevole formicolio dal braccio sinistro mi
pervase tutto il corpo.
Mi voltai verso di lei, aveva la faccia felice e la bocca sporca di sangue -Così sei
molto più carino- mi disse. Alzai lentamente lo sguardo e uno specchio lì davanti
mostrò il mio solito volto sorridente, ma con i canini di una tigre e gli occhi iniettati
di sangue.
Carlo Brandizzi
Sono Carlo Brandizzi, vivo a Roma, sono uno studente universitario e mi
piace l'horror.
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