INCUBUS(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2007 - edizione 6)
Da giorni non dormo perchè ogni notte la bestia appare e ora è lì,
ferma, attaccata al soffitto, la sua lucida pelle nera svanisce nel buio di una luce che
non ho il coraggio di accendere. I suoi occhi vacui bramano, dall'alto, nostro figlio in
culla, lì accanto.
Vai via! grido allungando una mano, accendo la luce, lei striscia dietro al mobile, sparisce nell'ombra, sgambetta, sogghigna. Scendo dal letto e guardo nostro figlio, sereno, riposa. Ho in bocca un sapore amaro...
Mi inginocchio a terra accanto alla culla e supplico Dio. Delia...
Cos'è questo sapore?
Sapore di fango!
Ma allora cos'è questo sapore?
La luce si spegne e la vedo ancora, scivola laggiù nell'ombra, rattrappita, ghigna e singhiozza, si nasconde dall'altro lato del letto, i suoi occhi mi fissano, e poi si posano sulla culla, sbava.
Delia... mormoro, cosa faccio, non ho il tempo di accendere la luce, lei salterebbe su nostro figlio. Non posso allontanarmi dalla culla, non... lei mi guarda e sembra suggerirmi qualcosa, devo fuggire. Non ho forze, sono stremato!
Prendo il bambino in braccio... è così leggero, odora di buono...
ricordo il brivido provato quel giorno.
Sangue!
Sono nato il 9 maggio 1980 e sono da sempre appassionato di lettura e scrittura, sono diplomato al liceo scientifico, laureato in fisica e sto studiando per il dottorato. Sono inoltre appassionato di giochi di ruolo, film, musica e arti marziali. |
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