UNO DI VOI
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2007 - edizione 6)
ualcuno mi
strattona, mi stanno tirando per il braccio. Sanguina. Una ferita che mi sono fatto
chissā come.
Sono a terra e fatico a riprendermi... un uomo mi sta gridando qualcosa, ha un'espressione
terrorizzata, le sue grida risuonano nella mia testa, rimbombano fastidiose... dove mi
trovo?? E che cosa succede qui??
L'asfalto č umido, sento odore di fumo nel freddo di questa notte invernale.
Che ci sia stato un incendio forse? I bagliori sinistri delle fiamme che consumano le case
e le auto lentamente rievocano nella mia mente un groviglio di immagini, suoni... ma
nessuna mi suscita alcuna emozione.
L'uomo di scatto si volta, urla come un folle. I miei occhi pesanti e offuscati si puntano
sulla strada, lontano, nelle tenebre...
Cerco di ascoltare. Si sente qualcosa, sembrano passi... ora gemiti...
Dall'oscuritā emerge lentamente un'orda disumana e famelica che avanza verso di noi...
l'uomo fugge come impazzito, urlando.
Devo rialzarmi, DEVO o mi raggiungeranno! Faticosamente riesco a rimettermi in piedi,
azzardo qualche passo strascicato, la testa mi pulsa e mi duole da impazzire! Non ce la
faccio mi raggiungeranno! La vista mi si offusca di nuovo.
Mi volto solo per accorgermi con terrore che loro guadagnano terreno.
Non ci vedo bene, ma riesco a incrociare i loro occhi spenti, senza vita, i movimenti
lenti ma inesorabili di chi avanza spinto non dalla vita, ma da un istinto feroce e
irrefrenabile...
Mi lascio cadere a terra, ogni resistenza ormai č inutile. I pensieri fuggono via, anche
il dolore svanisce...
Sono attorno a me adesso. Riesco solo a formulare un ultimo pensiero... una domanda...
"Come mai non mi si avventano contro? Stanno procedendo oltre".
Ma ora basta con le domande... la mente si svuota... sento solo una gran fame. Forse č
perchč ora... sono uno di voi.
Simone Figini |