LA FESTA DEL RACCOLTO

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2007 - edizione 6)

 

ioggia e nebbia, sul cimitero di Oxwich.
Il freddo mi azzanna le membra. Sto tremando. Milioni di case, laggiù, i camini fumanti, la calda armonia di un giorno di festa. Harvest festival, la festa del raccolto. Immagino graziose bambole di granturco appese sulle finestre, sui rami degli alberi, dappertutto.
La gente sarebbe in piazza, a quest’ora, se la notte non fosse così scura, così dannatamente ostile. Una notte da lupi. La festa sarà rimandata... forse.
Mi volto di scatto. Un sinistro fruscio, quasi impercettibile, più a nord nella boscaglia. Le rovine del castello incombono cupe alla luce elettrica dei lampi. Non c’è anima viva, solo un tetro, inquieto silenzio... La sagoma medievale mi provoca un brivido latente, sotto la pesante pelliccia.
La vecchia pergamena parla chiaro: devo restare fermo, seduto sul terreno umido, adagiato contro la solida imponenza dell’Abete Secolare. Ma possibile? Insomma, me l’ha data Jack il Pazzo. Un vecchio lupo di mare che ora rischia di affogare nel suo whisky. Ma se fosse vero, santi numi!, perché lui non è al mio fianco, a sfuggire alla fine del mondo?
“Non ho più niente a cui tenga davvero, su questa terra!”, è solito berciare, tra un bicchiere e l’altro. Sarà!
Mi stringo nella pelliccia. Il vento si è fatto più intenso, un abbraccio gelido e oscuro. Avverto un leggero tremolio poco sotto terra. Alzo il capo di scatto. Qualcosa si sta muovendo, laggiù. Nere zolle di terra volano via. Un vociare basso, atavico. Una nostalgica canzoncina... “... Quindici uomini, sulla cassa del morto...”
Oddio, ma quello è un braccio! E quello è un uncino!
Salgono dalla terra, cantando. È la mitica ciurma del capitano Henry John Morgan, quella della profezia e della ballata gallese. Il Re senza Corona.
Chiudo gli occhi. Non voglio assistere alla fine del mio mondo...

Giuseppe Picciariello

 

Sono nato a Terlizzi, diciannove anni fa, da sempre appassionato di letteratura fantastica, ho alle spalle diverse pubblicazioni su siti specializzati, e un concorso di science fiction vinto. Un mio recente racconto apparirà su "Commissione Voyager" a novembre. I miei scrittori preferiti sono Lovecraft, Dick e P.F.Hamilton. Frequento la facoltà di ingegneria civile al politecnico di Bari.