ISPIRAZIONE
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2007 - edizione 6)
abrizio,
come ogni anno, era alle prese con il concorso 300 parole per un incubo.
Fissava lo schermo in continuazione cercando di trovare unidea valida, qualcosa che
nessuno avesse mai raccontato.
Il regolamento imposto dal bando parlava chiaro: il racconto non doveva superare il limite
di 300 parole; mica facile.
Ormai aveva la convinzione che non avrebbe mai trovato una storia interessante e che, come
accadeva puntualmente ad ogni edizione, si sarebbe piazzato negli ultimi posti della
classifica.
Ad un tratto dal monitor del pc uscì una luce molto intensa e due braccia che afferrarono
Fabrizio per la testa con una forza tremenda.
Il ragazzo riuscì a vedere, con la coda dellocchio sul quale premeva una mano di
quel mostro, che quegli arti erano in putrefazione e subito dopo comparve anche una testa
totalmente sfigurata: era uno zombi!
Quellessere terrificante iniziò a mangiare lo scrittore partendo dalla testa; era
ridotto a brandelli ma aveva una forza incredibile.
Per tutta la stanza si potevano udire il rumore del cranio del ragazzo che si frantumava e
la carne del suo corpo che veniva strappata con una facilità impressionante.
Gli schizzi di sangue su tutte le pareti rendevano il luogo dellomicidio ancor più
raccapricciante.
Ad un tratto Fabrizio alzò la testa e si ritrovò davanti al computer con lo screen sever
di Zombi, il suo film horror preferito.
Dopo essere rimasto scosso per un po per quel sogno terrificante, si rese conto che
dormendo non aveva perso tempo.
Aveva trovato lispirazione; ora aveva un incubo da raccontare al 300
parole.
Non appena avvicinò le mani alla tastiera per digitare il testo si accorse che le sue
mani erano ridotte a brandelli.
Corse a cercare uno specchio ed iniziò ad urlare a più non posso; il suo volto era
totalmente dilaniato.
Fabrizio Giansante |