LA NOTTE DELLA FORTUNA

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2007 - edizione 6)

 

ombra seguì l’uomo per i vicoli del piccolo paese, lo spiò nel buio camminare a passo svelto verso una delle case scrostate. L’uomo era giovane, sembrava forte; l’ombra sentiva il sangue che lo chiamava, sangue che pulsava e che apparteneva a un corpo che, presto, non sarebbe stato più vivo. Passò velocemente oltre la staccionata, nascose quello che rimaneva di se stesso nell’angolo della casa e aspettò la sua preda.
La peste aveva portato la fame: il sangue malato e putrido non sfamava e gli animali, persino i topi, si erano dati alla macchia. Scarseggiava il cibo e c’erano troppe bocche assetate, tutti contro tutti. La fortuna, però, aveva girato e, adesso, bastava aspettare e non sbagliare, per evitare di sprecare energie che non c’erano.
L’uomo aprì il cancelletto, spense con soffio svelto la lanterna.
E non ci vide più.
L’ombra fu più veloce, precisa e feroce: azzannò il collo con tutta la forza che era rimasta alle sue ossa e bevve, succhiò e bevve, non gli serviva respirare. Conosceva il sapore del sangue e quello era, dolciastro,caldo... Ma qualcosa cominciò a bruciargli in gola, c’era qualcosa che...
Il suo corpo stava bruciando. Il vigore acquistato con la prima sorsata non stava sfuggendo, ma infiammando le sue interiora. Urlò, lasciò cadere l’uomo. La sua testa sembrava sul punto di scoppiare; la pelle si stava crepando, come incapace di contenere un nuovo demone e dentro, come tanti piccoli vermi, qualcosa si stava mangiando la sua carne. Cadde in ginocchio e gli occhi vitrei e gonfi scorsero, in un raggio di luna, l’abito talare dell’uomo.
La fortuna non aveva girato, no... Quell’uomo era maledetto: era benedetto.

Alessia Vanni

 

Mi chiamo Alessia Vanni e ho 22 anni, vivo a Lucca, studio a Pisa e rigraziando il cielo, sto per laurearmi in Chimica e Tecnologia Farmaceutica dopo aver passato 6 mesi a Amburgo per scrivere una tesi che mi ha fatto già guadagnare un lavoro all'estero. Non sono, ahimè, impegnata con lo splendido ragazzo che sto ancora puntando (un puntare che dura da tre anni..), vivo con due ragazze che ho conosciuto all'asilo e mi diverto a scrivere storielle per i bimbi della scuola di mia mamma.