Gita d(')istruzione

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2007 - edizione 6

Eccolì. Giovani. Graziosi. Fragili. Indifesi. Li ho desiderati talmente, in questi mesi. Ma come avrei potuto. Sarebbe bastato tendere il braccio, portarli uno alla volta in qualche aula vuota...
Ora che siamo qui, lontani da casa, dagli altri insegnanti, da quel mondo familiare, le carte in tavola sono cambiate. Sono miei. Il primo sarà Cris. Quell'aria da saccente, con la sua manina alzata. Quel culetto minuto. Le gambette muscolose. Dio, non vedo l'ora. Poi si vedrà. Domani. Quando andremo alla grotta, al buio. Domani.

 

Eccoli. Giovani. Graziosi. Fragili. Indifesi.
La grotta è tenebrosa, profonda. Ho fatto in modo di non avere la guida. Sono un professore esperto, non ne ho bisogno. Così ho detto per convincere il direttore. Il mio piano è perfetto.
Saranno miei.
Ridono. Cris mi osserva. Mi indica. Tra poco finirà questa sua esistenza misera, lo porterò nell'universo buio delle mie fauci.
Non voglio l'effetto sorpresa. Li voglio sentire urlare, annusare la loro paura, voglio che fuggano e che mi divertano, morendo. Voglio eccitarmi ascoltandoli implorare pietà.
Mi avvicino velocemente e prendo Cris per il collo. Urla. Un grido di vittoria, gioia, battaglia, rivalsa, divertimento. Tutti lo seguono a ruota.
Gli occhi azzurri di Cris divengono gialli, il corpo, le braccia, le mani, stanno mutando.

Ascolto meglio. Non sono urli: sono ululati.
Dei lupi mannari!
La grotta è oscura, profonda. Ci sono solo io. Io e quei cani rognosi. L'unica via d'uscita è lontana. Inutile urlare: chi potrebbe sentirmi?

 

Cris attacca. Con lui tutto il branco.
Qualcuno lacera la mia camicia, è questione di secondi.

 

Il professore è caduto in un precipizio, diranno. Crederanno a questi bastardi.

 

Eccomi. Giovane. Grazioso. Fragile. Indifeso.
Morto.

Alice Suella

Mi chiamo Alice Suella, sono nata a Genova il 6 maggio 1982. Ho vissuto in diverse parti d’Italia ed ancora oggi cambio regolarmente il mio indirizzo. Sono convinta che solo lo spostarsi possa portare un arricchimento dentro di sé. La mia città, quella che da sempre ho sognato, rimane comunque Bologna, per via dell’intenso movimento culturale. Lì ho lavorato con il gruppo di Penombre (http://penombre.splinder.com), suonando, recitando poesie e soprattutto scrivendo. Il mio primo libro nasce infatti in seguito a dibattiti e ad una necessità di trasportare su carte l’essenza delle cose. Consapevole che difficilmente ci si riesce. A breve uscirà il mio primo romanzo breve per la Eumeswil edizioni. Il titolo sarà "L'oro in bocca" ed aprirà la collana curata da Gianluca Morozzi.
Ho scritto su diversi blog, oggi potete leggermi a questi indirizzi:
http://alicesu.splinder.com (il mio sito ufficiale)
www.ciccsoft.com (sito collettivo con una certa risonanza)
www.myspace.com/alicesu (sito creato per pubblicizzare i miei lavori sul web)
In più partecipo a due riviste. La prima è www.traspi.net e mi occupo di recensioni letterarie. Grazie a questa collaborazione sto prendendo la tessera da pubblicista. La seconda è Historica (http://utenti.lycos.it/historica) dove sono responsabile della sezione cinema e spettacolo.
Ho inoltre partecipato alla fanzine “Il grido” (www.ilgrido.org) con una recensione cinematografica (“Jesus Christ Superstar” di Lloyd Webber).
Ho fondato io stessa un giornale, nel 1999, che si chiamava “Albatros”. Oggi la fanzine è momentaneamente sospesa, in attesa di avere le carte in regola per essere registrata permettendole di diventare una rivista mensile a tutti gli effetti.
Ho diversi contatti nel mondo della letteratura e dello spettacolo in genere. Tra questi, spiccano i cantanti Riccardo Maffoni e Guido Foddis, gli scrittori Gianluca Morozzi, Elisa Genghini,Eliselle, Andrea Villani, Catalin Flori Maggi, Francesco Giubilei e Luciano Comida e l’attore Moni Ovadia. E poi Pino Tropeano e Antonio Valente (autori di alcune canzoni dei Nomadi), Paolo Barillari (musicista, autore di musical), Franco Berardi Bifo (filosofo/teorico della comunicazione conosciuto in tutta Europa) e Carlo Molinaro, ottimo poeta torinese.
Le mie aspirazioni? Riuscire finalmente a fare della scrittura il mio mestiere. Per ora mi sono guadagnata da vivere facendo i lavori più strani. Da Mc Donald's a Burger King, dal barista alla sbarazza tavoli, dal volantinaggio alla venditrice porta a porta. Manca solo il lavare i vetri ai semafori.
Attualmente sto lavorando per Luca Sossella Editore (www.lucasossellaeditore.it).
I miei scrittori preferiti (che mi hanno più influenzato e cresciuto intellettualmente) sono Charles Bukowski, Kurt Vonnegut, Aldo Nove, Italo Calvino e Dostoevskij.
Amo pazzamente il cinema, in particolare Herzog, Coppola, Lubitsch, De Sica, Bertolucci e Browning. Naturalmente non potrei esimermi dall'adorare il teatro, innamorandomi a prima vista dei lavori di Marco Paolini, Ascanio Celestini, Dario Fo, Lella Costa... e l'elenco potrebbe continuare.