DIARIO TERRESTRE - GIORNO 18.949
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2007 - edizione 6)
i abbiamo
sopravvalutati. Pensano davvero che quel cazzone di Jeffrey Dahmer ha combinato dei casini
con quei ragazzi. In realtà era capace solo di fare la checca e sono stato io (matricola
85DG76 - mutante interrazziale di 2° livello) a inoculargli il virus della cattiveria
dopo aver ficcato la mia lingua nella sua cavità orale (agli umani piace parecchio questa
pratica atavica). Quando quel disgraziato me lo sono trovato in biblioteca avevo
laspetto di Christopher Scarver ed è stato un gioco da bambini fracassargli il
cranio. Forse lui era meno stupido di quel che credessi e poteva spifferare qualcosa...
Sono orgoglioso di comunicarvi che sto per portare a termine la missione Charles Manson.
Devo ammettere che accettai lincarico con gioia ma non sempre le cose sono state
semplici. Creare un personaggio credibile dal nulla, plasmare i suoi tratti somatici e
fornirlo di un'interiorità fatta di carisma, contraddizioni e filosofia è stata impresa
ardua ma ben ripagata non solo dai risultati in termini di morti ma soprattutto per quello
che ci ha permesso di capire sulle menti umane. Ogni tanto infrango il punto B0
togliendomi di dosso quel fantoccio di pelle avvizzita per muovere la coda e grattarmi le
squame dei tentacoli. Sono convinto che passerete sopra questa mia inosservanza tanto più
che il Dipartimento delle Clonature mi ha confermato di far ritorno a Belgofar domani
stesso, per preparami al Grande Attacco. Questa notte Manson lascerà una vita che non ha
mai avuto sciogliendosi in un acido potentissimo che mi ha consegnato un finto secondino.
La decisione di comunicare in lingua terrestre, negli anni mi ha fatto dimenticare il
Rulico, così per non sbagliare ve lo dico in italiano: Cercano i mostri tra i fratelli e
gli amici senza guardare per aria, hanno tutti le ore contate questi bastardi di umani!
Danilo Carollo |