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DELIRIO

 

cco che mi vede sì è dal respiro che lo sente che io non è che sono pazzo io ma lei che ne sa che ma forse è proprio vero che sono nascosto bene e lei mica lo pensa a uno come me che adesso può ho fatto rumore cazzo cazzo allora è vero che non sono normale che come gli altri che mi guardano e pensano che sono più furbi di me ma che non lo sanno io mi ha visto adesso ne sono sicuro e verrà da me a chiedere mille domande una in fila all’altra e forse è meglio che ne fa una alla volta e che parla piano e forse è il telefono che si mette a cantare come vasco rossi che a me mi salva oppure è proprio vero che non lo sa che mi sono nascosto bene e che se ho fatto rumore non ne ho fatto tantissimo e parla a bassa voce e le vedo solo le spalle anche se la faccia riesco a vederla dallo specchio dell’armadio e che però è che parla basso che mi innervosisce e forse lo sa che mi sono nascosto e ora stanno venendo a prendermi devo respirare un po’ più forte che mica ce la faccio a trattenere il respiro per non fare troppo rumore e non resisto se lei fa così e adesso non può e allora quando mi dicono che non sono normale penso che loro queste cose non le pensano e invece lo so che le pensano e le fanno più di me sicuro più di me che forse ogni tanto mi capita di guardarle ma di farle proprio mai vasco la interrompe e sul letto c’è solo la maglietta con topolino sopra che non mi pare sorride più spiegazzato in quel modo e me lo guardo respirando un po’ più forte sennò la mia faccia diventa come la sua e mi ricordo quando ero più piccolo che ancora non ce l’aveva tutte quelle cose dentro al reggiseno e pure il reggiseno non ce l’aveva e la guardavo più facile perché non lo sapeva che non ero poi tanto normale come dicono tutti gli altri che ogni tanto vengono pure loro ma senza nascondersi e ha finito di parlare e questa volta topolino finisce sotto al reggiseno e davvero non ride per niente come io che non respiro e anche se si guarda allo specchio e se le tocca io lo so che non è lì che gioca di solito perché altrimenti lo potrebbe fare da sola sempre allo specchio che ce l’ha grosse e la lingua sua pure ce la fa a giocare un po’ non sono scemo e quelle cose che guardo le so fare pure io e pure meglio e pure meglio sì perché le voglio più bene di tutti quelli che le strappano il reggiseno come se fosse più importante quella carne molla e bianca sono sicuro che m’ha sentito s’è girata di nuovo solo con le mutandine perché deve fare la doccia e l’acqua non è ancora calda e stavolta non gioca in camera perché con l’acqua calda è bello e pure di più e anche se quelli che giocano con lei fanno sempre la stessa cosa e lo so che invece lei gioca pure con cose diverse perché sennò che palle sempre quel pisello dritto e bum bum lei invece che è come me si stufa presto quelli non lo sanno che cosa fa con la frutta e pure con la spazzola e io che guardo lo so che il gioco è più bello lo so davvero che lei vuole giocare ma se trattengo ancora il respiro e non mi faccio sentire la sorpresa è più bella e lo so che col coltello non ci ha mai giocato nemmeno da sola è così che se gioco diverso lo posso infilare da due lati e lei di sicuro mi

Andrea Franco