PALLA DI VETRO(Vincitore del concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2006 - edizione 5)
Carlo si girava nelle lenzuola in un sonno agitato. Si svegliava
frequentemente, con lorrenda sensazione che qualcuno lo stesse spiando. Ormai erano
due notti che non chiudeva occhio. Si svegliò di nuovo, sentiva la pelle bruciare.
Attraverso le palpebre chiuse percepiva una luce fortissima. Aprì gli occhi e sentì un
dolore lancinante mentre le pupille diventavano come capocchie di spillo. Una luce
accecante pervadeva un deserto di sabbia bianchissima. Spettrali prismi di cristallo
violaceo fluttuavano nellaria, e nella volta violacea del cielo una sfera infuocata
della luminosità di mille soli, e di altrettanto calore. Sentì le lacrime scendergli
sulle guance ed evaporare in sottili tracce salate.
Camilla si svegliò, per la prima volta riposata. Si era addormentata, con lalogena accesa. Sotto di essa la palla di cristallo. Con la sua piccola, insignificante impurità allinterno. |
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