LA COSA SOTTO IL LETTO

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2006 - edizione 5)

 

ra un sogno.
Doveva essere un sogno.
Michael si era svegliato nel cuore della notte, col pigiamino madido di sudore e la sensazione netta che ci fosse qualcosa di sbagliato nella sua cameretta.
Gli occhi non erano ancora abituati al buio, distingueva a stento le forme. I pupazzi lo fissavano, allineati ai piedi del materasso.
Si era convinto che doveva essere un sogno, perché solo in un sogno era possibile che da sotto il suo letto provenisse un rumore come quello che lo aveva allertato: un rumore viscido, uno sciacquio, un gorgoglio.
Michael si sporse oltre il bordo del letto, reclinò la testa e fissò l’oscurità sotto di esso.
L’oscurità gli restituì lo sguardo.
Migliaia di mezzelune bianche squarciarono la tenebra, migliaia di occhi bianchi si aprirono e lo fissarono. In mezzo ad essi si aprì un ovale frastagliato, una bocca irta di denti che sembravano pugnali. Al suo interno si agitava un nodo intricato di tentacoli.
Dopo un primo istante di sgomenta immobilità, Michael ritrasse il capo.
Col cuore che batteva frenetico nel petto, strinse forte Ronny, il suo orsacchiotto preferito.
Doveva essere un sogno.
Di nuovo quel rumore strisciante da sotto al letto.
Ma Michael conosceva un modo sicuro per scacciare i brutti sogni come quello, un trucco che funzionava sempre, e che probabilmente è comune a tutti i bambini sotto ai cinque anni del mondo.
Si raggomitolò, le ginocchia contro il petto, la testa incassata tra le spalle, e tirò le coperte fin sopra ai capelli, rifugiandosi in una cuccia calda e rassicurante.
Non si accorse però di avere lasciato fuori un piedino.
Mentre stava così, rannicchiato, sudato, e decisamente più tranquillo di prima, non si accorse neanche del viscido tentacolo che saliva da sotto al letto, e che era ormai a pochi centimetri dall’avvolgergli la caviglia.

Giovanni Cavaggion

 

Giovanni Cavaggion nasce a Vicenza nel 1987. Attualmente vive a Milano, dove frequenta il primo anno del corso di laurea magistrale in giurisprudenza presso l'università Bocconi. Grande appassionato del genere horror in tutte le sue forme ormai da molti anni, trai suoi autori preferiti figurano Lovecraft, King, Romero e Craven.