PER SEMPRE

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2006 - edizione 5)

 

"Dammi un bacio" Ripeteva continuamente quella sera. Era la prima volta che uscivamo insieme io e Jhonata. L'avevo conosciuto in discoteca, "Chiamami pure Lupo" mi aveva detto. Per quella sera aveva scelto qualcosa di tranquillo. Sdraiati in un bosco, sotto le stelle. C'era qualcosa di attraente nei suoi occhi, una strana scintilla, un qualcosa di inspiegabile.
Quanto era bello!! L'avrei guardato per ore. "Aspettami un attimo, vado a fare la pipì tra gli alberi" Mi disse. Lupo non tornava più. Rimasi ad aspettarlo per mezz'ora. Mi accesi una sigaretta. C'era buio, freddo, non ricordavo la strada per tornare alla macchina. Mi sentii irrequieta. Sentivo una presenza ma non vedevo nessuno. "Cazzo sei scemo?" Alle mie spalle ricomparve Lupo. Sorrise, mi guardò fisso negli occhi, aprì la bocca e lancò' un urlo simile ad un latrato. Mi afferrò un braccio, spalancò la bocca e due denti aguzzi cercarono di azzanarmi il collo. Mi divincolai.
Iniziai a correre nel bosco a fatica. Dietro di me Lupo correva a quattro zampe, lanciando urla disumane. Gli animali iniziarono a fissarmi. Un capriolo si mise ad inseguirmi, alcuni serpenti ostacolavano la mia corsa. Inciampai. Mi ritrovai circondata da animali, ricoperta da scarafaggi e lombrichi. Lupo mi raggiunse. Era una bestia dalle movenze innaturali. Era diabolico, i suoi occhi bianchi e vuoti mi ipnotizzavano. I serpenti mi avvolgevano, i vermi mi entravano sottopelle. Cercai di rialzarmi. Ero inchiodata al terreno, paralizzata. Urlai, dalla mia bocca non uscì nulla se non un flebile lamento. Sentii un dolore lancinante al collo. Lupo stava mordendo e succhiando fino a quando in corpo non ebbi più una sola goccia di sangue. Ora vago nel bosco, sarò qui per sempre. Nessuno mi vede. Sono eterna ed invisibile.

Alessandra Iotti