SEGNALI
(Racconto per il concorso "Horror T-Shirt", 2006 -
edizione 3)
n piena
notte, mi sveglio urlando. Ho fatto un incubo terribile. Non ricordo cosa ho sognato, ma
ho addosso il terrore, come melma. Accanto, il tuo respiro mi rassicura. Allungo un
braccio; sentire il tuo tepore mi calmerą. Al buio, ti cerco e non riesco a trovarti.
Eppure, distinto, sento ancora il tuo respiro. Accendo la lampada sul comodino. Mi giro
e... non ci sei! Vorrei chiamarti, ma il tuo nome mi muore in gola. Solo adesso
maccorgo che le pareti sono imbrattate di macchie rosso sangue e, sparsi per la
stanza, ci sono cumuli dossa bianche, spolpate, come segnali.
Giovanni Buzi |