PER SEMPRE(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2005 - edizione 4)
La falce della luna ingessa il mondo. La vedo.
Sette scalini e un pianerottolo. La scarna luce lunare mi indica la
via.
Stacco un verme dal braccio e lo schiaccio tra le dita viola, solcate
da crepacci.
Mi appoggio al muro e striscio verso lalto, ingobbito dal dolore, da unossessione che mi perseguita, da un terrore immenso, dalla voglia di fuggire.
Lodore della morte trasuda da ogni mia cellula.
Le mie ciabatte sono fuori dalla porta. La porta è aperta e lincerta ombra nera è lì, vicino al mio letto, da sempre, con un coltello uncinato che pende dalla mano sinistra, un coltello grondante sangue.
La finestra della stanza da letto è aperta sulla bruma bianca che ha già raggiunto i tetti, nascondendo metà del mondo mortale.
Un vento gelido attraversa il mio Inferno. Mi avvicino allombra, la sfioro appena, mi guarda, si dissolve. Dal fondo del letto osservo ancora una volta la mia fine.
Di nuovo non capisco tutto questo orrore.
Sono Giacomo Colossi, un insegnante di Matematica di un Istituto di Istruzione Superiore. Ho quarantadue anni. Vivo in provincia di Brescia. Sono sposato ed ho una figlia. Scrivo da alcuni anni, soprattutto sf (finalista a vari Alien, Akery, Future Shock, fantascienza.com, ecc). Mi hanno pubblicato già alcuni racconti, in antologie cartacee, e vi "giuro" che è una bella soddisfazione. Di horror ho iniziato a scrivere qualcosa in questi ultimi mesi (partecipo al Lovecraft, vedremo...) |
|||||||||||||