Acqua e violino

Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2005 - edizione 4

Bum. Irrompe il tuono spezzando il sonno che mi cullava nel letto, reagendo spalanco alle pupille il mondo. La stanza sembra ribaltata, una fortissima luce entra dalla finestra, annulla completamente i profili, le forme, le ombre. Nel sonno c’era un incubo, nessun sogno. Il sudore incollato alla pelle rende il lenzuolo chiaro fastidioso e poco sopportabile; sento sete. Preso dalla strana angoscia di chi si sveglia a causa di un boato, mi muovo a scatti, cerco di rassicurarmi ostentando un ritmo nel moto; sento sete. Mi ergo in equilibrio sul mio pavimento di moquette beige, mi dirigo sempre con lo stesso passo verso la porta in legno scuro. Abbasso la maniglia. La serratura, scatta. Click. La porta nell’aprirsi non cigola, il forte rumore di prima sembra aver distrutto la dimensione dell’udito. Nel buio si apre una scalinata ombrosa.

Sembra affacciarsi nella mia testa un problema: vivo al piano terra, non c’è mai stata una scala. Sarà stato il fulmine di prima, penso. Da quella parte un po’ d’acqua ci sarà pure, penso. Scendo il primo scalino, il gradino ligneo è bagnato, e nel momento in cui tocco con il tallone la distanza, odo, o meglio, percepisco, una leggera ballata in violino. Ascoltando il violino e facendo attenzione a non scivolare continuo la mia discesa, alla ricerca di un bicchier d’acqua. Sento sete, sento un fiato sul collo, sento puzza di decomposto e zolfo. Finisco l’ultimo gradino, sono sul marmo gelido; una figura mi guarda, vestita di giallo, il sudore s’incolla, un bicchiere pieno è stretto nelle mani del personaggio. Luci teatrali da luoghi indistinti.

 

“Scusi, potrebbe darmi dell’acqua?”, chiedo.
“Prego, l’anima è sua.” risponde. Mi porge il vetro.

 

Bevo l’acqua che diventa sabbia, il sudore s’incolla. Avvampo.
Accolto in terra ancora vivente.
Muoio negli inferi, poi, un altro tuono.
Bum!

Giacomo Croci

Sono Giacomo Croci, nato a Milano nel 1988. Ho vissuto a Pavia fino al 1998, abito ora in provincia di Como. Sono al penultimo anno di studi liceali.