BLUSTER(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2005 - edizione 4)
Le mani e il corpo tremavano. La testa sbatteva scompostamente sulla spalla come sotto leffetto delle convulsioni. Laria che gli aveva permesso di dare vita ai normali processi metabolici adesso era un esalazione velenosa. Doveva ricevere input. Cera carne viva in casa.
Lo azzannò alla faccia strappandogli di netto il naso. Sentì in bocca il sapore muschioso del sangue e la piena consistenza della carne. Era ottimo. Vide contorcersi quel piccolo fagotto. Il sangue gli colava dalla faccia in vividi fiumi color porpora. Stava gocciolando. Cominciò a strillare. Si chinò su di lui. Il neonato era stato suo figlio. Ma ora era Bluster. Quel porco bastardo.
Nato a Napoli il 23 agosto del 1983 lautore ha cominciato ad occuparsi assiduamente di scrittura alletà di quattordici anni spinto dai genitori e dagli insegnanti che avevano notato la sua sensibilità artistica e la complessità, a volte soverchiante, del pensiero critico. Una volta finito il liceo si iscrive alla facoltà di scienze della comunicazioni e consegue risultati discreti. Insicuro e ancora sprovvisto di quello che Heminway chiamava shit detector si prodiga affinché le sue capacità si affinino fino al limite della perfezione, traguardo utopico e irrinunciabile. |
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