NEVE NELL'ANIMA, DOLORE NEL CUORE(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2005 - edizione 4)
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-Sei malato! Non discutere, ti porto dal dottore giù in paese.
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La mangiai, ero piccolo ma la mangiai con gusto. Raschiai le sue dura ossa con i miei grossi denti dellinverno.
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Ero arrivato casualmente alla caverna, durante il mio girovagare estivo di bambino, allinseguimento di qualche obiettivo infantile dimenticato poi nella confusione della mia vita successiva. Lui era lì, accasciato a terra. Una massa enorme di peli puzzolenti. Pensai che fosse un animale morto e mi avvicinai spavaldo. Gli occhi che si sollevarono dalla pelliccia scura incrostata di sporco, chiedevano aiuto. La mano dagli artigli gialli che mi graffiò il polpaccio nudo, implorava pietà.
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Sollevo la mia faccia pelosa dalla neve, mi tocco ancora la fronte
ferita durante linutile tentativo di difesa della mia ultima preda e urlo. Urlo per
scacciare via le parole di terrore delluomo che ho appena divorato: Yeti! Yeti! |
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