L'ULTIMA RICERCA

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2005 - edizione 4)

 

ra l'unica cosa che di buono avevo fatto quella sera in cui il vento, che spirava tra le fronde degli alberi,sembrava un ostacolo in piu' alla mia ricerca. La chiamavo ormai da ore, non avrei mai dovuto portarla fuori quella sera, ma invece lo feci. Stavamo litigando in macchina, quando all'improvviso un animale selvatico attreversò quella maledetta strada e sbattemmo contro un albero. Appena ripresi i sensi lei non c'era piu' e ora con il vento ululante e gelido che sembra trascinarmi in un'unica direzione, la sto cercando ,ma dov'è?... non la trovo... perche' non riesco a vederla. In un momento il vento cessò, come se mi avvisasse di qualcosa. Un barlume di luce, ora, proveniva da dietro quell'albero, quello della disgrazia.
Ma come era possibile che mi trovassi ancora lì. Dietro, finalmente lei, in piedi ma... con un altro... che significa tutto ciò.
Con una lacrima che le rigava il viso sussurro' il mio nome e disse:" Sono passati tre anni dal giorno dell'incidente, ed è la prima volta Che ritorno qui "le lacrime sempre più copiose scendevano dai suoi occhi" Non ho potuto piangere neanche sul tuo corpo perchè non fu mai ritrovato, ora ho qualcuno con cui dividere la mia vita, ma sento che sei ancora qui, puoi andare. Le lacrime iniziarono a scendere anche dal mio viso ma finalmente l'ho trovata, è al sicuro, era quello che volevo, ora... posso riposare.

Luca Sorgiovanni