I RICORDI FANNO MALE
a
donna gli andò incontro. Emilio si alzò e le sorrise. Spostò la sedia e la fece
accomodare. Si guardarono per un po', poi Emilio sempre sorridendo le strinse una mano
affettuosamente.
- Come stai? Ti trovo bene, sei bellissima Chiara.
- Grazie. Ordiniamo?
Lui allora ricordò. Il carattere della sua ex fiamma dell'università non era cambiato
affatto. Era sempre stata un tipo taciturno, ma deciso e diretto.
Non aveva molti amici nella facoltà, tranne lui e un'altra ragazza terribilmente timida.
Che però era rimasta esclusa quando loro due avevano iniziato una relazione.
Emilio la soppesò con lo sguardo, lei stava sorseggiando un whisky. Era davvero favolosa,
bionda con dei magnifici capelli lunghi - si vede che se l'era tinti, ma stava benissimo -
indossava un impermeabile blu che però non riusciva a nascondere la forma prorompente del
seno.
Lui era libero, be' quasi separato, e cercava un'avventura. Magari sarebbe stata
disponibile per un rapporto senza complicazioni. Non le era mai sembrata un tipo con
troppi scrupoli. Decise di provarci. Chiara lo osservava da sopra l'orlo del bicchiere e
aveva un'aria molto invitante. Non avevano quasi parlato, ma lui ne era contento. Sarebbe
passato subito ai fatti. Del resto, era quello il motivo della scelta del separè.
Allungò una mano per farle una carezza, lei gliel'afferrò e gliela bloccò sul tavolo.
Lui tentò di sorriderle, ma vedendo la sua espressione capì che non era il caso.
Pensò che una frase spiritosa l'avrebbe levato di impaccio, decise di chiederle come
poteva farla felice, in ogni senso. Sperò che si mettesse a ridere e soprattutto che
acconsentisse. Cominciava a essere stufo. Un'altra più disponibile l'avrebbe sicuramente
trovata.
Lei lo fissava negli occhi.
- I ricordi possono far male - disse.
Un attimo dopo Emilio era riverso sul tavolo, morto.
Chiara si alzò, mise gli occhiali da sole e uscì dal locale. Quell'incarico era stato
quasi piacevole. Addirittura era stata il suo bersaglio a contattarla!
L'appuntamento era stato davvero una bella sorpresa, e il separè aveva completato il
quadro già quasi perfetto. Il silenziatore è un'ottima invenzione, pensò.
Al primo cassonetto doveva liberarsi della parrucca e tornare mora con i capelli corti.
Pensò un momento a Emilio. Niente di personale, si disse, per lei era stato un omicidio
come un altro. Era il suo lavoro e lo sapeva far bene. La signora, pardon la vedova,
sarebbe stata soddisfatta. E lei presto avrebbe ritirato la restante metà del compenso.
Franca Marsala |