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SONO UNA LEGGENDA

(A Richard Matheson)

 

a paura mi attanaglia. Non posso più uscire di casa. Il terrore si è impadronito di ogni fibra del mio corpo. Là fuori mi aspettano, lo so. Non oso nemmeno pensare a quello che potrebbero farmi se provassi a uscire da quella che è divenuta la mia prigione.
Sono terrificanti. Non ho mai visto nulla di simile. Sono assediato dai peggiori predatori, della specie più malvagia e squallida dell'universo. Esseri di una crudeltà inimmaginabile.
Mostri. Ecco l'unica parola che li possa definire.
Sono rimasto solo sa tempo, unico esemplare di una specie in via d'estinzione, sopraffatta, sterminata dalla malvagità di questa razza dalla crudeltà inimmaginabile. Lo hanno fatto bene, sono stati bravi. Hanno occupato tutto. Si sono impadroniti del potere a poco a poco, con astuzia. Facendo apparire normale la barbarie. Nutrendosi ogni giorno e senza rimorsi di altri esseri viventi. Uccidendo anche i propri simili, se lo ritengono necessario per la loro sopravvivenza, o anche solo per raggiungere i loro miseri obiettivi. Ci hanno sterminati, uno a uno. Ridotti al silenzio per l'eternità. Ci hanno uccisi, molte volte. Finché sono rimasto solo io. L'ultimo. Per loro ormai sono diventato una leggenda, quasi un mito. Ma so che anche i miei giorni sono contati. Non potrò resistere molto a lungo. Le mie provviste stanno per finire, e uscire di casa, da quella che è diventata la mia fortezza e insieme la mia prigione, significa morte certa. Non mi darebbero scampo. So che mi osservano senza interruzione e sono pronti ad aggredirmi non appena dovessi uscire. L'alternativa è morire di fame qui dentro. Non ho ancora deciso. Forse resterò qui, anche solo per non dar loro la soddisfazione di uccidermi. Oppure uscirò cercando di farne fuori il più possibile prima che mi ammazzino. L'unica cosa certa è che ormai non ho scampo, la mia è solo una futile resistenza, in una guerra già persa.
Eccoli, li posso vedere, dalle mie finestre, che percorrono frenetici le loro strade. Ragionieri, impiegati, bancari, avvocati. Esseri umani.
Cosa potrei mai, io, un semplice vampiro, di fronte a tutti questi mostri?

Pierluigi Porazzi