SANGUE BIANCO
Nessuno capisce che quello che fa fremere il mio seno generosamente esposto o che fa bagnare la mia fica, facilmente raggiungibile dallo spacco della gonna, non è il desiderio di essere penetrata, ma quello di mangiare e bere, succhiando anche l'anima della mia vittima; e la mia tecnica vi porta in paradiso, uomini miei, la prima volta; poi...
Anche con te è successo come con gli altri: ti ho incontrato in discoteca e ti ho scelto per la tua vitalità prodigiosa e per il tuo sguardo intrigante; per un attimo ho quasi desiderato di averti dentro di me, ma solo per un attimo, poi il mio appetito ha preso il sopravvento.
Così ti ho invitato a casa mia e in camera da letto mi sono spogliata velocemente; tu volevi fare altrettanto, ma ti ho fermato: non potevo aspettare; dopo averti aperto con dita febbrili i pantaloni, abbracciandoti i fianchi, ti ho preso in bocca: tu eri già eccitato, ma al contatto avvolgente della mia lingua ti sei gonfiato e teso ancor più; ho cominciato a leccarti lentamente e a mordicchiarti mentre gemevi.
Poi il mio movimento si è fatto più veloce, fino a spingere il tuo
sesso in fondo alla gola, quasi a soffocarmi; quando ti ho fatto uscire per un attimo
dalla bocca per colpire dolcemente con la lingua il tuo piccolo orifizio dischiuso, la
porta della vita per me, mi sei rientrato dentro con forza, le mani a stringere convulse i
lunghi capelli; ma io volevo ritardare il tuo orgasmo, per berti più a fondo e di più,
così, scivolando con le labbra da un punto sensibile ad un altro, ti facevo trasalire,
ansimare, fino a che non mi hai pregato:
Così, visto che avevi davvero un buon gusto, non potevo lasciarti andare: allora ti ho legato al letto, mani e piedi, mentre dormivi; e ti mantengo in vita per potermi nutrire della tua preziosa fonte di vita; ora a volte esce sangue, a colorare il liquido bianco, che non è più così denso.
Ma, sebbene le corde ti segnino profondamente le caviglie e i polsi (ti divincoli per liberarti, quando non ci sono), appena mi vedi guardi con desiderio le mie labbra, perchè nonostante il dolore mi vuoi, mi vuoi sempre e comunque; presto ti libererò, quando non potrò più nutrirmi di te, e tu andrai a raccontare un'incredibile storia che nessuno crederà, quella di una strana bella donna vampira assetata di sperma.
Poi comincerai a bussare alla mia porta, perché non potrai resistere senza la mia bocca e allora dovrò ucciderti: non lo sai che i farmaci di cui ti rimpinzeranno per farti dimenticare questa pazzesca esperienza rovinano il sapore del tuo bianco e cremoso sangue? |