IL GRANDE MACELLO
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2004 - edizione 3)
orire di
paura. E' mai possibile? Quale morte meno spettacolare... eppure è proprio questo che è
successo all'ultimo concorrente del mio reality-show. Ma permettetemi che mi presenti.
Sono Claretta Perfetta, e vi sto scrivendo dall'anno 2200. Non perdiamo tempo a spiegare
come io possa scrivervi dal futuro: dovreste intuire che la scienza e la tecnologia si
sono evolute (come del resto il genere umano) dalla vostra epoca. Ebbene, vorrei parlarvi
del mio programma... e va bene il format non è proprio una mia invenzione, ma sono io che
ho reso "il grande macello" il programma più visto al mondo! Prendete dieci
concorrenti, cinque maschi e cinque femmine, e dategli come unico scopo, quello di
rimanere l'unico/a abitante di una villa. Per l'intera settimana non deve accadere nulla,
ma il giovedì è lotta senza esclusione di colpi, finchè un concorrente alla volta viene
ammazzato in diretta, uno a settimana! Il premio è la casa stessa e moltissimi soldi. Non
dategli nulla per uccidere: solo le proprie mani, forze e la loro intelligenza li può
aiutare. Se poi un concorrente si distingue particolarmente dagli altri, donategli per
esempio, un grosso coltello: e vedrete che spettacolo. Su non fate quelle esperessioni
scandalizzate: l'avete inventato voi il reality show! E poi siamo sinceri: voi non
uccidete? Non sterminate centinaia di persone con le vostre guerre? La gente nel 2200 si
è calmata molto, rispetto a voi. Regna una pace quasi innaturale. Ma il giovedì sera...
ritorniamo ad essere gli esseri spregevoli e pieni di odio quali siete e siamo.
Sabrina Guzzo
Sono Sabrina, ho 22 anni e faccio la commessa. Sono diplomata, abito a
Montecchio da quando sono nata. Parlo francese ed inglese. Mi piace leggere, ascoltare
musica rock e scrivere.
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