L'UOMO DALL'IMPERMEABILE NERO
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2004 - edizione 3)
ra una
sera senza stelle in cielo, e stavo per ritornare a casa. Il mio nome è Christopher, ma
tutti mi chiamano Chris. Mi trovavo su una stradina di campagna, un po' isolata, ed aveva
appena iniziato a piovere. Il buio fitto era squarciato dagli anabbaglianti della mia
auto. Accesi la radio e su una stazione iniziava una canzone: Spiderman Spiderman... bella
pensai. Svoltata una curva, illuminata dalle mie luci, si stagliava una figura imponente,
una persona con un impermeabile nero era ferma sul ciglio della strada. Non riuscii
neanche a vedergli il viso, ma non chiedendo aiuto decisi di proseguire, pensando che solo
un pazzo poteva starsene fermo sulla strada di notte durante la pioggia. Ormai dovevo
essere vicino dallo sbocco di quella stradina, girai a destra ma all'improvviso un lampo
accecante mi fece quasi perdere il controllo dell'auto, ma riuscii lo stesso a tenerla in
corsia. - Che fortuna!- esclamai. Per poco non finivo nel fosso a lato. Percorsi altri
cinquecento metri e con mio stupore, svoltata una curva rividi lui, l'uomo con
l'impermeabile nero. Era ancora fermo sul ciglio della strada. Impossibile, come poteva
essere lì. Accelerai bruscamente, volevo uscire subito. Girai ancora a destra e per la
seconda volta un lampo mi accecò. Rallentai un attimo per ragionare con più calma, non
era possibile tutto ciò. Intanto alla radio sentii ancora: Spiderman Spiderman... Erano
passati almeno quindici minuti da quando era iniziata quella canzone. Per la terza volta
rividi quell'uomo, stavolta mi fermai e scesi dall'auto. Mi avvicinai ma mentre stavo per
iniziare a parlare lui mi zittì con un gesto e mi intimò di seguirlo. Poco più in là
vi era una buca con un corpo d'uomo mutilato, mi girai di scatto ma lui era sparito. Quel
corpo era ricoperto da un impermeabile nero.
Luca Sorgiovanni |