UNA GIORNATA DI PIOGGIA

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)

 

andra Corsi uscì in tutta fretta dall’ospedale.
Pioveva.
Tenendosi la cartella sulla testa corse sotto il tendone di un negozio, sullo stipite vi era scritto GHOST in rosso sangue. La dottoressa poggió la cartella a terra, pensó che non aveva mai visto quel negozio e aspettó che il temporale finisse...
Ad un tratto una voce la chiamó, si accorse di trovarsi in una grotta nel mezzo di una foresta millenaria e sobbalzó impaurita: guardò gli alberi minacciosi, sentí che qualcuno la guardava e si voltó.
Nessuno.
La foresta era animata.
Sandra indietreggiò impaurita, inciampó su una radice e cadde, si rialzó e disse a voce alta:
- Questo é solo un sogno, fra un pó mi sveglieró e farò una bella risata-, chiuse gli occhi ma una voce conosciuta la fece sobbalzare:
- Non é un sogno é il peggiore dei tuoi incubi, che si trasformerá presto in dolorosa realtà- Sandra urlò –Dolores Ghost-
-In persona- mormorò la donna materializzandosi dietro di lei. Sandra cominciò a correre.
Era bagnata fradicia. Corse.
Gli alberi la graffiavano. Corse.
I vestiti erano ridotti ad uno straccio. Corse.
Inciampò e cadde bocconi a terra. Non corse più.
-Ascoltami- disse la dottoressa a Dolores Ghost, ma la donna le urló contro, afferrandola per quella che prima era stata una giacca elegante
- Ti ho ascoltato per anni sdraiata in quel tuo lettino da psichiatra a lasciare che le tue parole mi uccidessero, poi come se non bastasse mi hai dimenticato in quella clinica psichiatrica, ASSASSINA, tu uccidi le menti.-
–Sei pazza, ma puoi guarire- disse Sandra atterrita
Dolores prese un ascia.
-NO- urlò Sandra.
-Sì- disse Dolores Ghost, poi strilló –Muori maledetta assassina.-
L'avrebbero trovata il giorno dopo, il corpo trafitto e la testa martoriata fino a farne fuoriuscire il cervello schiacciato.

Myriam Alina Bashir

 

Myriam Alina Bashir è nata il 3 dicembre 1991 e vive a Cagliari.