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ANCORA IGNOTE LE CAUSE

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)

 

“Ancora ignote le cause dell’inspiegabile fenomeno di cui ieri notte è stata protagonista la modella Ramona Berlinesi. La donna è stata vittima di un’impressionante trasformazione, in seguito alla quale ha aggredito alcuni amici che si trovavano a tavola con lei in un noto ristorante della capitale. L’indossatrice si era recentemente sottoposta ad un intervento di chirurgia estetica...”
Aggredito: che bel eufemismo. Aveva sbranato un culturista di due metri davanti a più di quaranta persone.
Il professor Carrari, chirurgo plastico, guardava il telegiornale delle otto e sudava, solo nel suo studio. L’unico modo in cui era riuscito a far tacere il telefono era stato staccarlo: quattro chiamate nel giro di un quarto d’ora, tre di giornalisti ed una dal tribunale.
Com’era possibile che un ritocco al viso trasformasse una donna in una belva deforme? I carabinieri avevano dovuto abbatterla a fucilate.
Carrari si girò sulla poltrona e guardò il suo modello: rimase fermo ad osservarlo per un tempo indefinibile. Da quando lo aveva trovato lo aveva fissato per intere giornate senza riuscire mai ad abituarsi.
Un rumore di passi lo fece sussultare. Si voltò: una donna, capelli neri, tailleur. Una cravatta le pendeva sul petto, allentata con civetteria.
«E’... è una di loro?» chiese lui accennando al modello.
«No» rispose «mi hanno mandato in loro vece.»
Carrari deglutì. «Ma com’è stato possibile?...»
«Sono cose al di là della vostra comprensione. Tentando di imitarle non potete che creare degli aborti.»
«Capisco.» Gli tremavano le ginocchia.
«Ora, come immagina...»
«Capisco.»
Carrari si accasciò su sé stesso, stroncato dall’infarto.
La donna contemplò il corpo dell’angelo appeso alla parete, gambe, braccia ed ali legate. Stupidi serafini, come si faceva a smarrire una cosa del genere nel creato?
Schioccò le dita e si dissolse nel fumo mentre l’ambulatorio prendeva fuoco come carta in un camino.

Andrea Cioni