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IL CORRIDOIO

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)

 

onja correva lungo il corridoio, i sensi alterati dall’angoscia, il cuore che batteva all’impazzata.
Il corridoio, lungo sedici metri, divideva l’ingresso principale dalla sua stanza da letto, dalla cucina e dal piccolo bagno. Lungo quell’andito quattro porte di stanze che Sonja non apriva mai. Non le occorrevano. Lei abitava da sola, quasi.
Quei sedici metri sembravano non finire mai. La corsa forsennata di Sonja, nella penombra giallo ocra, era accompagnata da un penetrante puzzo di zolfo. Sentiva le travi di legno del pavimento flettersi ad ogni falcata delle sue gambe, e i suoi passi rimbombare, accompagnati da un altro suono, unghie, rapide e stridenti.
Il terrore era padrone della sua mente, e l’orrore di constatare una spaventosa certezza le impediva di voltarsi a guardare chi, o che cosa stava dietro di lei.
Aveva voglia di mettersi a gridare, ma percepiva che i suoi strilli avrebbero rallentato la sua corsa, e forse incoraggiato la sua fine.
La sua percezione del tempo era completamente alterata, le pareva di correre in quello stato da anni, senza interruzioni, senza sosta.
Quando giunse in prossimità dell’ingresso, un barlume di coraggio la esortò a guardare dietro di sè, senza roteare il capo, ma abbassandolo leggermente, e cercando di mettere a fuoco con la coda dell’occhio la presenza che percepiva appresso.
Le parve di scorgere due enormi cani neri, dalla muscolatura asciutta e tesa, con musi affilati, dalle fauci spalancate che mostravano lunghi canini ed una grondante densa bava.
Quella visione le provocò uno strozzato mugolio di terrore, mentre nella sua testa continuava a ripetersi – Non è possibile, non è possibile... –
Sonja giunta alla porta, afferrò la maniglia, l’abbassò, e corse fuori.
Sonja entra ed esce da casa sua sempre così.

Jim Ruggeri

 

Nato a Cagliari il 1° marzo del 1973. Musicista, cantante e attore teatrale. Appassionato di Storia del ‘900, Futurismo, Cinema e Letteratura. Annovera tra i suoi scrittori favoriti Marinetti, Kundera, Lovecraft, Steinbeck, Checov. Appassionato di gatti, motociclette, fotografia e di cultura slava.