CASA MIA(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)
Nell'ultima agenzia immobiliare del mio pellegrinaggio, c'era una
grassa signora in pelliccia, con le dita farcite d'anelli d'oro. Cercava una casa isolata,
indipendente e spaziosa, con numerosi vani. Io attendevo in sala d'aspetto e vedevo la
signora impellicciata di spalle. La mole della donna mi impallava il tipo dell'agenzia,
impedendomi di vederlo. L'uomo disse che aveva un'occasione su misura per lei. Il costo
era di soli novantamila euro. Quando sentii la cifra per poco non svenni! Anche la donna
sobbalzò un poco sulla sedia.
Stanotte alcuni rumori mi hanno svegliato nella mia casa nuova, quella
da novantamila euro. Sono sceso in cucina e dalla parete più fresca, quella tirata su per
ultima, era caduto un grosso pezzo di intonaco. Dentro alla parete c'era qualcosa di
scuro. Ho visto solo un braccio impellicciato coperto di sangue. Dalle dita pendevano
anelli d'oro. |
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