L'AMMAZZAZOMBIE(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)
Non ricordo come andarono esattamente le cose. Non l'inizio
almeno. Ricordo solo le mani che escono dal terreno, unghie nei tendini delle caviglie,
poi cado, una luce mi stordisce. Sento dita nella carne, denti che mi lacerano i muscoli.
Prima che la vista mi si appanni del tutto, ricordo Ramona guardarmi con un sorriso,
ancora bellissima. I capelli incrostati dal sangue e le unghie spezzate. La ferita che
aveva subito al torace la sera prima quasi non si vede, ma metà della bocca penzola verso
destra, a causa della gran botta presa alla mascella. Mi si avvicina, sussurrandomi in un
orecchio: "Non preoccuparti, il pezzo migliore è per me..." Un fiotto di sangue
coprì il soffitto e sulle mie palpebre discese un sipario cremisi.
Che dire? ho 24 anni, studio filosofia e faccio pugilato. Mi piace dipingere e adoro il genere dei morti viventi. mi sono sempre chiesto cosa dovesse accadere se uno zombie rimanesse mezzo vivo. |
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