LE DUE FACCE DEL DELITTO(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)
Helen fissa lassassino con rabbia e paura, con disprezzo e terrore. Lassassino fissa la donna con sguardo freddo e impassibile. Un uomo dalletà irriconoscibile. Il suo volto è coperto da un passamontagna. E alto, spalle larghe, fisico robusto. Il suo respiro pesante e affannoso rende ancora più terrificante il suo aspetto.
Nella mente dellinfermiera cè inquietudine e incertezza. Cosa vorrà da lei quel mostro!? Piange e si dispera Helen, ormai sa che la sua vita è segnata, che di fronte a lei cè una bestia.
Lincertezza e paura della ragazza eccita terribilmente il killer. Vede negli occhi della ragazza disperazione. E in suo potere, ormai sottomessa; è lui il padrone del suo destino.
Con forza sferra un colpo di machete sulla spalla della ragazza. Dalla profonda ferita sgorga sangue a fiumi. Le urla di dolore di Helen pervadono la stanza, sono urla strazianti, urla di morte. Lo psicopatico sferra altri colpi e gode terribilmente. Le urla della ormai vittima gli fanno raggiungere uno stato incredibile di estasi.
Helen è ormai agonizzante. Quellattimo è terminato. Quellattimo intenso di emozioni è finito. La ragazza è morta. Lassassino ha placato la sua foga omicida. Quel confronto di emozioni PAURA-PIACERE che lo ha esaltato allinfinito è terminato... solo finchè non ripeterà con unaltra donna quella macabra estasi. |
|||||||||||||