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PORCO-JOE

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2004 - edizione 3)

 

ttraversò il cancello con il sudore che gli colava sul petto, la faccia, la schiena.
Schiacciò il dito paffuto sul campanello insistentemente. Lo zerbino ai suoi piedi scoprì nuove forme di appiattimento, sotto una stazza di oltre 180 chili.
Erano le due di notte.
Non le diede neanche il tempo di protestare.
Come la vide sulla soglia agì rapido, una testata in faccia. Lasciò che si accasciasse, poi la trascinò dentro per sprangare la porta della villetta.
<< Mi spiace, Mà. >>
Da tutta la casa proveniva un odore pesante di cucina e insaccati. L'ossessione di una vita votata all'ipernutrizione.
Frastornato dallo sforzo, cercò di razionalizzare. Doveva agire in fretta finché rimaneva svenuta. Se avesse dormito troppo, avrebbe finito col sognare ancora e questo non poteva permetterselo.
Era stato fallimentare, pensò, cambiare città per sottrarsi ai pranzi disumani di sua madre. Non potendo stivarlo fisicamente di cibo, lei sognava di farlo e lui pur digiunando continuava ad ingrassare senza tregua.
Fu un caso, non giustizia poetica, a fargli finire in mano il suo pupazzo preferito, Porco-Joe.
Lo pressò sul viso della donna soffocandola. Ci volle poco.
Esausto, crollò addormentato sul divano per risvegliarsi all'alba. La pancia mandava un leggero brontolio.
Sogni zero.
Per simulare un furto ruppe la finestra, scompigliò dei cassetti. Si sentiva debole. Quel bruciore andava facendosi più insistente.
Appetito? Strano.
Aprì il frigo, preoccupato. Prese uno yogurt.
Quaranta minuti dopo aveva divorato ogni cosa, verdure crude e surgelati compresi.
La fame, inesorabile, aumentava.
In giardino, trangugiò alcuni bulbi, rose, una lucertola.
Gli occhi lacrimavano dall'astinenza. Provò a catturare un gatto, inutilmente.
Il minibus della scuola lo trovò riverso in strada verso le 7. Sembrava esanime. L'autista lo caricò dentro tra i bambini per correre verso un ospedale.
"Ucci ucci...", mormorò lui risvegliandosi.
Poi ci furono solo grida.

Fabio Lastrucci