VISIONI FATALI
alve! Come
va? No, non ci conosciamo. Vi ho visto qui, soli, smarriti in questo posto e così ho
pensato di venirvi incontro. Eh, sì! Somigliate proprio a delle persone che si sono
perse, che non sanno dove andare. E' così? Bè, come biasimarvi. E' facile smarrirsi in
un simile luogo. Ma, se volete, potrei guidarvi io.
Sapete, non ci sono troppi intrattenimenti qui, anzi... vi dirò, francamente, che non
esiste forma alcuna di svago. Esiste, però, un cinema. Sì, avete inteso bene: un cinema.
E' proprio là, in fondo a quella via. Lo vedete? Danno un film interessante. Che ne dite
se andassimo a vederlo tutti insieme? Ma sì, che passiamo un po' di tempo! Allora vi
alletta l'idea? Lo sapevo. Andiamo, dunque. Vi stavo dicendo...
Ma... vedete anche voi? Che strano, eh! Cosa?! Ma quell'uomo laggiù, quello con
l'impermeabile scuro e con il cappello in testa. Non l'avete notato? Ecco. Bè, è
sicuramente poco normale, no? Voglio dire, è dal tempo del Diluvio Universale che da
queste parti non cade una goccia d'acqua, e quello indossa un impermeabile. E il cappello,
poi! A che diavolo gli servirà mai, mi chiedo. Sì, sicuramente un tipo strano.
Guardate! Si sta dirigendo verso il cinema. Ora pare che vada dritto per la sua strada.
No, un momento. Sta tornando indietro. E adesso che fa, perché si è fermato? Sembra stia
leggendo qualcosa davanti all'ingresso. Eccolo che entra.
Mhmm... non so, ragazzi. Quell'uomo non mi piace, mica. Insomma, io non mi fiderei di uno
che indossa un impermeabile in questo periodo. Dove potrebbe condurti uno così? Forse
sarebbe meglio tornare indietro. Certo, avete ragione, l'alternativa sarebbe di continuare
a vagare senza meta in questo luogo, ma... E va bene, va bene! Vedo che siete proprio
disperati. Andiamo, allora, ma dobbiamo essere prudenti. Non si sa mai.
Eccoci qua. Il cartello dice "Visioni fatali". Eh, eh. Sì, effettivamente, il
titolo lascia un po' a desiderare, sembra buono per un horror di serie B, vero? In
verità, è molto avvincente, ti coinvolge pienamente. Personalmente. No, non tirate fuori
i soldi. Vedete lì? Dove è scritto "Entrata libera"? Certo! Infatti, non c'è
nessuno a vendere i biglietti. Ma venite, vi faccio strada. Venite, venite pure. Mi
raccomando, però, state attenti a non inciampare che qui dentro è buio. Cerchiamo subito
dei posti a sedere. Come? Volete sapere come mai il pavimento è appiccicoso? Mah, non
c'è un grande servizio di pulizia. Sapete com'è, la manutenzione costa. Bene. Mettiamoci
a sedere qui, prego.
Nel frattempo che aspettiamo, ditemi, avete mai sentito parlare di questo spettacolo? No?!
Eh, eh, eh. Però, è strano. E' da molto tempo che è in giro nei migliori cinema di
tutto il mondo. Eppure se ne parla così poco. Se ci sono attori famosi, dite? No. Ma
secondo me li conoscete. Appena saprete chi sono.
Silenzio, ora. Sta per iniziare.
Sì, dannazione, sì! E' buio perché fa tutto parte del copione, smettetela di fare
domande sciocche e soprattutto fate silenzio!
E' arrivato il momento di ascoltare. Sscch! Sentite?
Cos'è questo rumore?! Sono i suoi passi. Di chi? Non lo so. In verità, non l'ho mai
saputo. Lui è qui, lui vive. E come tutte le cose viventi ha bisogno di nutrirsi.
"Aaaaarrrrggghhh!!!". Ehi! Avete sentito che urlo? Bellissimo. Ebbene, è
iniziato lo spettacolo, amici. Sì, era un urlo vero. Un urlo di terrore e di dolore. I
miei preferiti. Ah, ah, ah! GUARDATE! Le luci si sono accese! No, sciocchi che non siete
altro, non dovete guardare me! Guardate là, al centro della sala! Sì. Lo vedete? Quello
è l'uomo con l'impermeabile ed è senza un braccio. O meglio, se osservate bene, una
parte del braccio è attaccata all'altra con i pochi filamenti di carne che sono rimasti.
Ah, e sentite come urla? E vedete come cade in ginocchio invocando Dio?
E' sempre così l'inizio. Uno entra e poi c'è qualcuno che lo guarda morire. Che guarda
la sua agonia, la sua paura stampata negli occhi. Oh, sì. L'inizio è sempre quello, ma
ogni volta mi emoziona. Non fa lo stesso effetto anche a voi? Come! Non vi piace? Ma se
avete insistito tanto per entrare! Bè, ora godetevi lo spettacolo.
Ecco che nuovamente si spengono le luci. Ed ecco ancora quei passi, vanno veloci, eh!
Sentite le urla? Le sentite? Ascoltate la lenta agonia di un uomo, ascoltate come è
fragile l'essere umano. ASCOLTATE, ASCOLTATE. Sì gente, ascoltate il rumore delle ossa
che si spezzano, ascoltate la tenera carne che si squarcia, ascoltate il suo cuore che
pompa sempre più forte, ascoltate il sangue sprizzare dalle vene troncate. Il buio
acceca, ma acquisce i sensi, vero? Ascoltate-ascoltate-ascoltate... Bene.
E ora miei sciocchi amici, cosa sentite? Oh, sì. E' proprio lei, l'ombra nell'ombra;
l'urlo dell'anima... è la paura, l'orrore che avanza nelle vostre viscere, nel vostro
cuore immacolato. Siiì, ne sento l'odore... come lui ne sente il sapore. Sento la sua
forza che vi stupra l'anima. Aaaahh! Quale godimento mi regalate!
E ORA GUARDATE! Alla luce per i vostri occhi. Guardate! Non è bellissimo?
Sì. Urlate, urlate pure. URLATE. Ma non tentate di scappare, è inutile. Voi avete
assistito allo spettacolo... e ora dovete pagarne il prezzo.
Quanto siete patetici. Fra le lacrime che bagnano la vostra insulsa faccia, avete il
coraggio di dirmi che il cartello... il cartello... Sciocchi! Il cartello diceva
semplicemente che nessuno avrebbe opposto resistenza alla vostra follia.
Ah, ah, ah, ah!
Eppure vi avevo avvisato, ve l'avevo detto di stare alla larga dall'uomo. No, non ci si
può fidare di una persona che indossa l'impermeabile in questo periodo. Ma voi avete
insistito! E ora avete assistito allo spettacolo. E ora... io vi porto il conto. E' questo
il mio compito.
Ma sì! Sì, pregate pure le vostre inutili preghiere. Ah, ah, ah!
Correte!
Ah, ah, ah!
Coraggio, correte!
Oh, oh. Ma dove sono andate a finire le porte? Dove stanno? No. Là non ci sono. Ah, ah,
ah! E neanche là! E dov'è Dio, ora? Lo state pensando, vero? Lo state invocando! Dio,
oh, mio Dio!
Ah, ah, ah!
Ma ora basta. Lui ha fame. E voi dovete pagare il prezzo dello spettacolo. CHE LE LUCI SI
SPENGANO!
E' buio, vero? Tanto buio. Lui vive nel buio. Lui è il buio. E ora voi siete nella sua
dimora. Ssscch...
Sento i passi, i suoi passi. Sentite? Si sta avvicinando.
Eccolo che arriva.
Alessandro Formaggi
Frequento Psicologia presso l'Università Carlo Bo di Urbino (vabbè ci
provo) e ho vent'anni. Mi piace leggere, scrivere e adoro il cinema.
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