LEI
Ora piango... io non posso sopportare quell'interminabile disagio, lacrime bagnano il mio volto... si insinuano nelle mie labbra, un gusto nuovo, salato, che mi dà il voltastomaco. Tengo la testa alta, e lei fa la medesima cosa... NO!!... IO NON POSSO RESISTERE A LUNGO!!
Dopo poco mi rendo conto che non riesco più a piangere, le lacrime si
sono esaurite... ma lei sembra si aspetti di vederne ancora, non le sono bastate, non l'ho
ancora resa sazia. Corro in cucina e mi approprio di una bottiglia d'acqua, scappo fino
alla camera da letto e me ne verso un po' sul viso... prima però di solcare la porta...
lei non deve sapere, lei deve rimanere all'oscuro di tutto, lei potrebbe giudicarmi.
Passa il tempo, e meravigliandomi quasi di me stessa mi rendo conto, che ormai lei fa parte della mia vita, siamo diventate amiche, mi confido, le parlo, è il mio diario segreto, non mi sento più fragile ed insicura, lei però non è contenta del ruolo intrapreso, glielo leggo dagli occhi, lei si annoia con me, lei non mi vuole, mi trova paranoica, disgustosa ma io ho bisogno di lei e della sua presenza, NO NON MI LASCIARE NON MI PRIVARE DI TE DELLA TUA FIGURA DELLA TUA IMMAGINE TE SEI LA SOLA CHE GRATIFICA I MIEI SCOMPENSI.
Ho capito il gioco che la ragazza sta conducendo, e così voglio divertirmi anche io, provo a metterla a disagio, ma non ho più alcuna emozione o sensazione, neanche rabbia... niente... solo una semplice atrofizzazione agli occhi.
HO PAURA TANTA PAURA... il viso le si è deformato, è rossa, forse sta male, io non lo so, come faccio a saperlo? Piange, è disperata ora è lei che urla ma la sua voce non dice nulla, abbasso lo sguardo, sangue mi sgorga da qualche parte del corpo.
Ho un martellare forte in testa, qualcuno sta cercando di rubarmi il
cervello e picchia forte... NO!!... mi fa male il petto, penso al significato di morale,
ma esiste una morale? Cos'è una morale? Sono confusa, vomito.
Sono solo un'ombra, una semplice ombra.
Mi ha lasciato sola per qualche ora, so cosa ha fatto, mi ha rubato tutto, si è impossessata di tutto senza chiedere nulla, sapeva di potere, sapeva di avere la mia vita in mano, mi ha preso tutto ed ora assume, ingoia ogni sostanza che si trova a portata di mano, manda giù liquidi, si avvicina al suo mondo per lasciarmi definitivamente sola, ma non può farlo, io non glielo permetterò di andarsene, ma l'eternità, dice, la chiama.
Voglio essere sua, voglio entrare nel suo corpo, in lei, essere il suo
oggetto, la sua forza. DIGLIELO, TI PREGO AIUTAMI DIGLIELO!!!!
Era da tempo, da molto tempo che non mi sentivo così, che non vivevo
più certe emozioni, certe sensazioni, era ormai da moltissimo tempo che non mi sentivo
malata, io sono innamorata di lei, e non so cosa potrebbe accadere se lei davvero se ne
andasse... non capirei forse, ma ogni nuovo giorno che mi ritroverò ad affrontare di
certo non ricolmerà il vuoto.
Le parlo, le dichiaro i miei sentimenti e lei tace osservandomi, ciò mi altera così presa da chissà quale istinto animale mi getto addosso a lei e la mordo... mastico la sua carne dura... immediato rigetto.
Oh Dio, lei è bella, è troppo bella, è la regina del giorno, o
meglio della mia eterna notte, prendimi con te, entra in me e perdonami, parlami, muovi
gelidamente le tue carnose labbra, sospira insieme a me, mostrami il tuo bianco e scarno
viso bagnato di pioggia, o di lacrime, qualsiasi sia la roba che hai sul volto. Una
candela, una sola candela ci fa luce, illumina i nostri sguardi zeppi di odio ed amore, di
indifferenza e presunzione, di romantica rabbia... no non gridare... il vuoto rischia di
catturarmi. La mia vita corre verso la fine, termina, paragonabile ad una sacra candela
davanti al mio altare.
Tutto intorno mi ricorda la morte, la nostra fine, dove andremo a finire, persino il mio piccolo cane ha un nome proveniente dall'inferno: Tomba traballante.
Sto sognando, sogno te, mia amata, con indosso un'aderente tutina rosa,
sogno i tuoi denti che penetrano nel mio collo, che mi feriscono provocandomi intensi
brividi, sogno il dolore delle tue lunghe ed affilate unghie che mi lacerano la pelle,
sogno la tua lingua in prossimità dell'ombelico, sogno i miei arti scossi che fremono e
tremano per la paura... sto sognando, sogno Secretly, sogno una bara, sogno.
Mi alzai di scatto è con un pugno distrussi lo specchio che si trovava dinanzi a me: finalmente lei era morta. |
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