RICORDI DAL NULLA
Mi giro e camminando lentamente, scendo le scale per andare in cucina, nellaria cè qualcosa di strano... mmm... si sente come un soave odore di muschio; per un tratto mi sento come avvolto in una leggera coltre di nebbia che leggiadramente mi accompagna fino in fondo alle scale... improvvisamente sento come se una mano prendesse la mia trascinandomi gentilmente ma con la giusta sicurezza... le scale non finiscono... scendo... scendo, fa freddo, il respiro si fa affannoso, la vista si affievolisce... tu-tum... tu-tum... tu-tum... nulla non sento nulla se non il battito di un cuore, forse è il mio... è buio... non si vede nulla... Sento un lamento che si tramuta in un rantolo infinito... Ho paura. Sono come impietrito, non riesco a proferire verbo... nulla non riesco a fare nulla...
Dun tratto scorgo una figura che uscendo dal buio mi si avvicina
come fluttuando nel nulla e cerca di afferrarmi disperatamente, io cerco di allungare un
braccio ma non riesco è come atrofizzato, cerco di chiamare la figura ma non mi esce
alcun suono...
ORE 15.00 ABORTO |
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