ISTINTI UMANI(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003 - edizione 2)
"Fuori è freddo, ma qui si sta bene. Un raggio di sole penetra
dalla finestra ed io osservo il pulviscolo che danza nella luce. Potrei rimanere qui così
per sempre. Va tutto bene, lo sento nella pelle: penombra, silenzio, caldo. Arriverà
anche il sonno, dolce come sempre. Dolce come lei. Mentre dorme si muove, si rigira: cosa
darei per conoscere i suoi pensieri. Il suono della sua voce è così bello, i modi
gentili. Se solo riuscissi a capirla...
Sono nato a Ravenna nel 1973 e sono cresciuto cibandomi di horror, rock, giochi di ruolo e fumetti, quindi secondo le teorie psico-sociologiche dovrei essere un maniaco psicopatico con tendenze anti-sociali, ma quasi tutti quelli che mi conoscono mi definiscono "un bravo ragazzo" serio e riflessivo. Non so quale delle due definizioni sia peggio. Tento inutilmente di conciliare una filosofica flemma di fondo (in un'altra vita devo essere stato un gatto) con un'iperattività mentale al limite della schizofrenia (è più forte di me, penso sempre a dodicimila cose in una volta). Sogno di guadagnarmi da vivere scrivendo (buona questa!) e nel frattempo mi barcameno tra le parole come un saltimbanco ubriaco, passando da copywriter a redattore web, da sceneggiatore a narratore casalingo. |
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