LUCE
(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo",
2003 - edizione 2)
uori luce,
dentro tenebra.
Fuori caldo, dentro ruvide e graffianti correnti gelide.
Una stanza con un volto piangente tatuato sul muro, ai suoi piedi una mummia di un neonato
eschimese.
Gli occhi vuoti e scuri, infiniti. La pelle rigida.
Niente si muove o si udisce.
Un silenzio gelido lacera le vene di chi volesse provarlo.
Nessuno vive.
Nicola Battelli |