L'ESCA

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003 - edizione 2)

 

lise è morta. Lo dicevano i giornali, stamani. Nessuna di noi aveva voglia di parlarne. “Ragazza trovata sgozzata alla stazione. La polizia brancola nel buio”. Ma noi no, noi sappiamo benissimo chi è stato. Quelle di noi che intendevano tentare la fuga – non farò i nomi, nell’eventualità che questo diario venga scoperto da loro – hanno abbandonato questa idea, e si sono rassegnate, come noi, a questa vita, che dubito sia migliore della morte.
Abbiamo paura. E’ il crepuscolo. Presto essi si sveglieranno, e un’altra notte infernale avrà inizio. Sono già truccata. Satin rosso, mascara blu. Esco sulla veranda, con Sue. Ha gli occhi gonfi. Alcuni giovanotti passano, ci guardano e fischiano. Sorrido forzatamente.
Un rumore di passi strascicati, dalla soffitta, mi suggerisce che essi sono già svegli. Forse ci guardano attraverso le tendine. Devo fare qualcosa per attirare qualcuno... per procurare loro un po’ di cibo, questa notte.
Due marinai si fermano davanti a noi. Sono giovani, e belli. Uno mi chiede il nome. Sorrido debolmente. L’altro parla con Sue. Entriamo in casa tutti e quattro. Un fruscio ci anticipa, su per la tromba delle scale. I ragazzi non l’hanno notato. Offriamo loro da bere, poi io invito quello biondo a salire in camera. Lo faccio accomodare sul letto. Un rumore, un battito di denti fuori dalla porta. Metto un disco, più per coprire il rumore che per l’atmosfera. Facciamo l’amore, e lo faccio durare più che posso. Ogni minuto è un minuto di più da vivere per quel povero ragazzo. Solo quando avremo finito, infatti, essi entreranno. “Fame!”, sibila uno di loro, dietro la porta. Ma io devo continuare, perché se lo avvertirò del pericolo, se lo farò fuggire, se tenterò di ribellarmi o di scappare, sarà su di me che, domani, la polizia “brancolerà nel buio”.

Filippo Catellani

 

Nato a Mirandola, Modena, nel '76, laureato in Lingue e attualmente impiegato. Ho pubblicato on line solo un paio di racconti, quindi sono quel che si definisce un "talento alle prime armi".