IL CONCORSO(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003 - edizione 2)
Dopo che l'enorme esplosione aveva sconquassato la terra, durante l'"inverno nucleare", io rimasi rintanato nei sotterranei del... manicomio in cui ero ricoverato. Non fa bella figura, è vero, e non andrebbe citato in una lettera di presentazione per la partecipazione al concorso, ma siamo in un'era nuova, stiamo cercando di ricostruire una civiltà: lasciamoci alle spalle le falsità del pre-catastrofe!
Mi ricoverarono a causa di una malattia che venne battezzata
"sindrome di realtà causale inversa".
Girovagando in questi enormi sotterranei trovai la biblioteca: non
resistetti e cominciai a leggere. Che delizia!
Riuscii a sopravvivere, i sotterranei erano ben protetti e c'erano scorte in abbondanza. Dopo due anni mi decisi ad uscire e a rifarmi una vita. Oggi sono falegname nella comunità Delta.
Quando ho saputo del vostro concorso ho deciso di tornare a scrivere.
Ah, il mio ultimo racconto si chiamava "Meteora dal nulla", non credo lo abbia mai letto nessuno, potrei riscriverlo a memoria e inviarvi anche quello...
Sono nato nel 1968, a Milano. Oggi sono ricercatore presso l'Università di Milano, appassionato di fantascienza, di mare e di moto (gli ultimi due staccati!). Ho scritto qualche breve racconto in passato, solo come hobby, senza pretese. La mia passione (nello scrivere e nel leggere) sono le situazioni paradossali e surreali. Douglas Adams è il mio punto di riferimento principale. |
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