CARNE FRESCA

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003 - edizione 2)

 

"Pronto, chi parla"
"Casa Bauer?"
"Sì, ma chi parla?"
"Macelleria equina 'Il mattatoio',ho ricevuto un'ordinazione dalla signora Bauer cinque minuti fa, sfortunatamente si è dimenticata di lasciarmi l'indirizzo, lei è il figlio?"
"Sì"
"Potrebbe darmelo lei l'indirizzo?"
Quando gli davano del lei, Tom Bauer si sentiva pesare i suoi lunghi undici anni di vita sulle spalle, si sentiva un adulto.
"Come no! Via Rododendro, numero undici."
"Molto bene, un ultima cosa, la signora è in casa?"
"Sì, vuole che gliela passo?"
"No, no, si figuri, sarò da lei in un attimo con la sua ordinazione!"

 

Tom chiuse il libro fantasy che stava leggendo nella sua cameretta, riappese il telefono e si precipitò in cucina, la 'stanza' della mamma.
Lei non era lì.
"Mamma, mamma, dove sei?"
"Sono fuori ad innaffiare l'orto tesoro!"
Tom guardò fuori dalla finestra e intravide sua madre mentre innaffiava le zucchine, in assoluto la verdura preferita in casa Bauer.
"Cosa vuoi piccolo mio?"
"Non sono piccolo! Sei l'unica che continua a chiamarmi così! Il macellaio mi ha addirittura dato del lei!" disse Tom, ancora gonfio di orgoglio.
"Il macellaio?"
"Sì, ha chiamato un momento fa, ha telefonato perché ti sei dimenticata di lasciargli l'indirizzo, e poi ha detto che sarebbe arrivato subito a consegnare la tua ordinazione!"
"L'indirizzo? Ma se è una vita che viene a portarci la carne! E poi io non ho fatto nessuna ordinazione!"
"Ma mamma, lui ha detto…"
Tom si bloccò.
Attraverso la finestra vide un massiccio uomo con uno strano vestito bianco piombare addosso a sua madre, conficcandole un pesante gancio da macellaio in mezzo alle scapole e trascinarla a sé come se fosse stata una sagoma di cartone, dopodiché lo vide farla a pezzi con una cinquantina di rapidissimi fendenti, dilaniandole la carne con un grosso coltellaccio da cucina, riducendola ad un vermiglio ammasso di carne antropomorfo.
"Consegna effettuata! Più fresca di così si muore!" disse sghignazzando istericamente, girandosi con il volto scheletrico verso Tom, ormai prossimo alla morte per collasso cardiaco, dopodiché sparì.

Andrea Vizzolini